Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gabriele Cortigiani, esperto ricercatore dei mercati e co-fondatore del sito www.prendoilcontrollo.com.

Le Borse Ue e Usa continuano a viaggiare a poca distanza dai massimi, dell'anno nel primo caso e storici nel secondo. Si aspetta ulteriori sviluppi positivi nel breve o la tendenza è destinata a cambiare?

Analizzando il quadro tecnico di DAX e SP500, cioè dei principali listini americani ed europei, possiamo notare che dai primi di settembre si è verificata un’inversione della forza relativa, che ha iniziato a volgere a favore di Francoforte.

L’indice tedesco da pochi giorni ha rotto i massimi dell’anno, effettuando un breakout con volumi crescenti ed aprendo per gli analisti tecnici uno scenario positivo.

Diversa invece la situazione a Wall Street: l’indice SP500 sta trovando una forte resistenza in area 3.025, livello che ha rappresentato una solida area di vendita in due precedenti occasioni, luglio e settembre scorsi.

La partita si gioca qui perché anche se ci troviamo con i listini europei più tonici, se il mercato americano dovesse scendere, porterebbe al ribasso anche quelli dell’area euro, in forma più lieve, ma in ogni caso al ribasso.

Ricordiamoci sempre che il coefficiente di correlazione tra i principali mercati azionari è positivo, conseguentemente tendono a mantenere nel tempo il medesimo trend di fondo.

Ritengo che lo scenario più probabile al momento sia il seguente: un breakout dei 3.025 sull’SP500 con volumi crescenti potrebbe spingere i listini dell’area euro ancora più in alto, in virtù della forza relativa a favore e della correlazione positiva.