Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gabriele Cortigiani, esperto ricercatore dei mercati e co-fondatore del sito www.prendoilcontrollo.com.

A Wall Street i tre indici principali continuano a viaggiare a poca distanza dai massimi storici aggiornati di recente, mentre le Borse europee sono state frenate dalla forza dell’euro. Cosa si aspetta nel breve per i mercati azionari?

Al momento i mercati americani ed europei stanno viaggiando a velocità diverse, conseguentemente per poter rispondere correttamente a questa domanda è doveroso, a mio avviso, effettuare prima una riflessione importante: nel corso dell’ultimo semestre si è annullata quella che, fino a poco tempo fa, era definita «correlazione inversa» tra eurodollaro e S&P500.

Se infatti analizziamo l’andamento del cambio EURUSD e lo rapportiamo ai movimenti degli ultimi mesi dell’SP500, possiamo notare che entrambi sono all’interno di un trend ben impostato al rialzo. In questo preciso momento storico l’EUR-USD si sta trovando in prossimità di una resistenza importante, caratterizzata dai massimi precedenti battuti nell’estate 2015 (agosto) e nella primavera del 2016 (maggio).

Conseguentemente se, nelle prossime sedute, tale area dovesse far regredire le quotazioni del cambio euro-dollaro potremmo assistere ad un’inversione della forza relativa tra i listini azionari europei e quelli americani.
Analizzando tecnicamente l’andamento delle quotazioni notiamo che l’ultimo trimestre in Europa è stato caratterizzato da una debole lateralità, nonostante il trend primario sia ancora al rialzo.