Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha accusato una netta inversione ieri dopo aver avvicinato nuovamente i massimi dell'anno. Quali scenari si possono ipotizzare nel breve?

Ancora una volta, l'area dei 22.200 si è rivelata una resistenza insormontabile per l’indice Ftse Mib, respingendo per la sesta volta quest’anno il tentativo di breakout.

La candela giornaliera di ieri è un engulfing pattern, figura ribassista abbastanza attendibile, e anche la struttura dell’ultimo rialzo sembrerebbe confermare lo scenario con un nuovo massimo di prezzo non confermato dagli oscillatori.

L’ipotesi più probabile per il Ftse Mib è un ritracciamento in area 20.800-21.100, e nel caso in cui questa soglia di prezzo non dovesse sostenere i prezzi, si aprirebbero le porte ad un target ancora più basso sotto i 20.000 punti.

Ieri Unicredit e Intesa Sanpaolo sono stati i due bancari peggiori. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Intesa Sanpaolo ha una configurazione ribassista fino alla tenuta di 2,33 euro, per chi volesse scommettere con stop stretto addirittura i 2,20 potrebbe essere rispettati per andare a rompere quota 1,80 euro.

La mia ipotesi è che nel medio periodo il titolo debba passare sotto quota 1,50 euro prima di trovare un supporto valido per un trend positivo più sostenuto.

Unicredit ha una conformazione meno chiara, ma l’incrocio del MACD sul daily qualche giorno fa lascerebbe supporre lo stesso scenario indicato per Intesa Sanpaolo e per l’indice Ftse Mib, come detto prima.