Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ieri ha dato vita ad un primo recupero dopo aver aggiornato i minimi dell'anno al di sotto di area 20.000. Si aspetta ulteriori rimbalzi nel breve o c'è il rischio di nuovi ribassi?

Il rally dai minimi di luglio non è arrivato al target che attendevo, ridando spazio al trend negativo che credo sia la forza dominante nel medio termine. Nel brevissimo, tuttavia, la candela di ieri fornisce un potenziale segnale di inversione, che dovrà però essere confermato già dalla seduta odierna.

Tradotto in trade, con stop al minimo di ieri a 19.680 punti, è possibile pensare per il Ftse Mib ad un rialzo che si spinga a 20.350 punti, per poi guardare all’ostacolo di 20.700-20.900 punti e in caso di rottura l'indice potrà ambire a tornare oltre i massimi di settembre.

Una rottura dei minimi segnalerebbe invece che il ribasso ha ancora molto spazio, anche per qualche seduta di “crash”.

Cosa può dirci in merito ai recenti movimenti di Unicredit e Intesa Sanpaolo e cosa prevede nel breve per questi due titoli?

Entrambi i titoli sono particolarmente correlati all’indice, e quindi suscettibili dei due scenari appena descritti. Nel caso di Unicredit i target rialzisti sono a 13 euro prima e a 13.60 euro in seguito, con possibili estensioni fino a 14,50 euro.

Per Intesa Sanpaolo abbiamo un primo target in area 2.23-2.29 euro, oltre cui si guarderà fino a 2.50 euro. Una ripresa dei ribassi significherebbe perdere quota due euro, per mettere nel mirino i minimi verso 1.50 euro.