Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib è stato respinto al ribasso dopo il test di area 21.000 avvenuto la scorsa settimana. Il rialzo è da considerarsi concluso nel breve o si aspetta nuovi spunti verso l'alto?

La candela giornaliera dello scorso giovedì, con il successivo reverse, è un buon indizio di una inversione di tendenza nel breve per il Ftse Mib.

Il condizionale rimane però d’obbligo, visto che gli indici azionari si sono però mostrati particolarmente resilienti dai minimi di dicembre e considerato anche che i massimi della scorsa settimana sono stati fatti con gli oscillatori ai massimi.

Nei cambi di trend è usuale invece trovare delle divergenze tra prezzi (ai massimi) e oscillatori (in decremento).
Per il Ftse Mib l'area dei 20.850 rimane una resistenza importante, mentre i supporti più significativi si trovano a 20.350 e 19.900 punti.

Nella seduta di ieri Banco BPM è stato il peggiore tra i bancari, mentre si è difeso meglio Ubi Banca. Qual è la sua view su questi due titoli?

Banco BPM non è riuscito a superare il precedente massimo a 2,26 euro, lasciando inalterato il trend negativo. Allo stesso modo però il test del minimo del 2016 non ha prodotto un breakdown deciso, segno di un indebolimento del trend.

E’ lecito attendersi per Banco BPM una fase laterale tra 1,75 e 2,25 euro, e al cedimento di una delle due soglie ne sapremo di più.