Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta continuando a spingersi in avanti dopo la rottura di area 24.550/24.600, top degli ultimi 10 anni. Il movimento ascendente troverà ancora terreno fertile nel breve?

La rottura della resistenza pluriennale da parte del Ftse Mib ha ovviamente creato fiducia nel breakout e sostenuto gli acquisti.

Ci troviamo quindi in acque inesplorate, considerato che questi livelli non si vedevano dal 2008.
Sui grafici a lungo termine (giornaliero e mensile) c’è ancora divergenza di momentum, che però potrebbe riallinearsi se il movimento rialzista dovesse perdurare.

Al momento quindi il livello di attenzione per il Ftse Mib sarebbe area 24.200-24.600, la precedente area di resistenza, che potrebbe essere ritestata anche in caso di prosecuzione del trend rialzista.

Ubi Banca ieri è schizzato in alto dopo l'offerta lanciata da Intesa Sanpaolo, ma ha catalizzato gli acquisti anche Banco BPM. Cosa può dirci di questi due titoli?

Il destino di Ubi Banca dipenderà dal CdA che dovrà discutere l’offerta di Intesa.
Il titolo è balzato immediatamente per allinearsi all’offerta, e nei prossimi giorni tutto sarà legato a questo più che a qualsiasi forma di analisi.

Banco BPM ha flirtato per diversi mesi con i minimi del 2018-2019, ed una chiusura convinta sopra i 2,50 euro sarebbe il segnale di conferma della violazione di questi top.

In tal caso avremo come target di breve i 2,75 euro prima e i 3,25 euro in seguito, con primo supporto per Banco BPM a 2,17 euro.