Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Filippo Diodovich, strategist di IG, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e sulle prospettive nel breve.

Superati gli appuntamenti con BCE e Fed, quali saranno i prossimi driver nel breve e quali scenari prevede per le Borse?

I driver più importanti per i mercati nelle prossime settimane saranno principalmente tre: le negoziazioni Stati Uniti-Cina sul commercio, il processo della Brexit e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Le recenti trattative tra i rappresentanti del Dipartimento del Commercio USA e quelli cinesi non sono riuscite a portare ad un accordo per terminare la “trade war”.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha così rilanciato le minacce alla Cina, promettendo di innalzare i dazi su tutti i beni importati dal paese asiatico.

Oltre alla guerra commerciale gli investitori guardano con grande preoccupazione anche al processo della Brexit, che dopo l’insediamento di Boris Johnson come primo ministro, ha avuto una forte accelerazione verso un “No Deal”.

Sterlina crollata sui mercati valutari e forti timori che una eventuale crisi dell’economia inglese possa contagiare l’Europa.

Inoltre, abbiamo le costanti tensioni in Medio Oriente soprattutto nel Golfo Persico,precisamente nello Stretto di Hormuz, dove al problema dei pirati somali si sono aggiunti anche i commando iraniani a bloccare e a sabotare le petroliere di passaggio.

Riteniamo che, nonostante i driver possano avere conseguenze negative sulle economie mondiali, le Borse possano evidenziare ulteriori rialzi nel medio periodo, sulla scia della promessa di politiche monetarie ultra-accomodanti delle principali Banche Centrali.