Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Filippo Diodovich, strategist di IG, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e sulle prospettive nel breve.

I mercati azionari stanno inviando nel complesso segnali positivi anche in questo primo scorcio del 2020. La positività in atto è destinata a durare?

Sono soprattutto i mercati azionari statunitensi a evidenziare nuovi record storici, dopo la firma dell’accordo di fase uno per le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e il buon avvio delle trimestrali statunitensi. L’allentamento delle tensioni geopolitiche in Iran ha poi contribuito all’ennesimo rally dei mercati azionari.

Restiamo convinti che il 2020 sarà un anno positivo per le Borse, essendo l’anno delle presidenziali statunitensi.
Donald Trump ha tutto l’interesse di avere Wall Street ancora sui massimi in autunno.

In un nostro studio recente abbiamo osservato che la performance media dell’S&P500 nell’election year, quando un candidato è anche presidente in carica, è stata pari al 13,5%.

A Piazza Affari il Ftse Mib fatica per ora a superare con decisione la soglia dei 24.000 punti. E' questo un primo segnale di allerta o si può ancora sperare in nuovi rialzi?

Per l’indice italiano si avvicina un evento politico molto importante che potrebbe creare tensioni.
Le elezioni in Emilia Romagna sono uno degli appuntamenti più significativi del 2020 per la tenuta del Governo Conte.

Una eventuale vittoria della candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni potrebbe creare forti tensioni alla maggioranza che sostiene l’esecutivo, provocando una possibile crisi di Governo.