Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro continua a mostrare debolezza, presentandosi poco al di sotto di area 1,08. Si aspetta un ritorno sui minimi di periodo o una ripresa dai valori attuali?

In questa fase l'euro-dollaro a mio avviso è più in ottica di trading range, anche perchè questa settimana non ci sono dati o eventi particolari per cui si debba pensare a valori più bassi di quelli correnti.

Mi aspetto che nel breve il cross resti in trading, range, fermo restando che la tendenza è più ribassista che rialzista ormai da oltre un anno.

Siamo in un trend lateral-ribassista di lungo periodo e quindi non escluso che l'euro-dollaro possa scendere a testare il precedente minimo di periodo, anche se vedo al momento movimenti nell'area tra 1,08 e 1,12.

Nel caso in cui il cross dovesse rompere i minimi in area 1,065, avrebbe un primo target in area 1,06 e un successivo a quota 1,05.

Fatico ad essere compratore sull'euro-dollaro in questo momento visto che il trend è ribassista, ma se dovesse dimostrare di avere la forza di continuare nel trading range potrebbe anche riportarsi in area 1,12.

Per questa settimana però mi aspetto più verosimilmente un movimento per l'euro-dollaro tra 1,08 e 1,10.

L'oro sta allungando il passo e sembra puntare a quota 1.650 dollari. C'è spazio per ulteriori rialzi?

L'oro sta disegnando una bella figura e secondo me ha tutto l'appeal per tornare sopra i 1.700 dollari ad essere fortemente attrattivo in ottica di trading.

In caso di rottura al rialzo dei recenti massimi in area 1.700 dollari il target dell'oro è ambizioso, con obiettivo a 1.800 dollari prima, ma anche oltre in seguito.

Ai prezzi attuali non aprire in ogni caso dei long, almeno fino a quando il prezzo non supererà la soglia dei 1.700 dollari, dove c'è una fortissima resistenza che già tre volte ha respinto i corsi.

Se però l'oro dovesse violare questo ostacolo inizierà a volare, ricordando che il primo supporto forte è poco sotto i 1.600 dollari, mentre il successivo, che ha funzionato meglio, è intorno ai 1.450 dollari.
Non valuterei interventi sul gold sulla debolezza ma sulla forza senz'altro.

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Il petrolio oggi torna indietro dopo la corsa delle ultime due sedute. Cosa può dirci di questo asset?

Il petrolio si è indubbiamente mosso nelle ultime sedute, ma bisognerebbe vedere quanto è realistico il dato che arriva dalla Cina in merito ad un po' di ripresa.

Quest'ultima mi sembra un po' sulla carta, ma non è da escludere che dal Paese asiatico arrivi un po' di richiesta di materia prima.

Il delta però tra domanda e offerta è ancora importante e quindi quello in atto è un movimento di aggiustamento al rialzo, solo legato alle aspettative che l'Opec possa ridurre la produzione, in modo da creare l'effetto "rarità" del prodotto e quindi portare a prezzi più importanti.

Non mi sembra che il ciclo economico veda una fase espansiva, ma potrebbe continuare a recuperare e molto dipenderà dall'Opec.

Tutta l'area fino a 30 dollari è una zona di resistenza, mentre il supporto è intorno ai 26-25 dollari.

Se il petrolio dovesse superare i 30 dollari potrebbe spingersi verso i 32 dollari, anche se al momento non vedo motivi per cui si possa assistere ad uno scenario di questo tipo, visto il quadro macro attuale.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Quanto alle Borse possiamo dire che improvvisamente le persone più che ottimiste sono speranzose ora.
Ad invogliare questa speranza è la primavera nell'aria, combinata con un miglioramento della curva dei contagi e con l'avvicinamento di una Pasqua che sarà vissuta in una maniera particolarissima, ma sarà pur sempre Pasqua.

Questo rende tutti un po' più speranzosi e fino a quando non arriveranno notizie particolarmente nefaste, invoglia le Borse a risalire lentamente.

Se però guardiamo all'approfondimento del crollo recente, ai volumi con cui si è materializzato che sono stati sempre crescenti, fino a toccare l'apice sui minimi, si capisce bene che quello in atto è un rialzo dettato dalla speranza e non con fondamenta solide.

I numeri sono pessimi, le aspettative sono fosche e il mercato ancora non conosce le incognite, ma con l'arrivo delle prossime trimestrali capiremo che ci siamo infilati in un mercato orso.

Sono per cavalcare ogni trend, quindi carpe diem, ma il problema sarà se poi tutto questo recupero finirà con un'unica candela importante dall'altra parte.

Nel frattempo però si può anche essere presenti sul mercato, ma il paracadute ora deve essere gigantesco, perchè i volumi ci raccontano di una Borsa che sale perchè ci si stanno contenendo le briciole in termini di scambi.

Siamo in uno strano mercato orso perchè nel tempo in cui in passato sarebbe solo balenato il dubbio, ora siamo già andati a fondo.

Siamo passati dal toro all'essere profondamente orso in due settimane e personalmente mi aspetto altri ribassi, ma con un'evoluzione lenta e meno vigorosa di quella vista fino ad ora.