Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro continua a scivolare verso il basso in direzione di quota 1,09. Si aspetta ulteriori flessioni nel breve?

Prima di addentrarmi nell'analisi tecnica dell'euro-dollaro, vorrei spendere due parole sul piano dei fondamentali.
La situazione politica europea è in forte crisi e si è capito che la questione degli eurobond sta dividendo i vari Paesi dell'area.

Ci sono realtà come la Germania, ma non è la sola, che non vogliono accollarsi debito pubblico di altri Paesi fortemente in crisi.

Ora siamo arrivati al bivio: ognuno deve assumersi le proprie responsabilità verso gli altri Stati membri e quindi si va verso la creazione di una vera Europa, diversamente questo progetto pare destinato a morire perchè ognuno seguirà la propria strada.

Non si sa bene quale sarà il futuro dell'Europa e di conseguenza dell'euro e tutto si giocherà su questo fronte anche per il cross.

Se non si troverà una soluzione in sede europea, l'euro-dollaro continua a vivere una fase di negatività accentuata, anche perchè attrarre investimenti dall'estero sarà molto difficile.

Nel breve segnalo un primo supporto a 1,087 per il cross che da lì potrebbe anche rimbalzare, ma in mancanza di ciò la discesa proseguirà verso quota 1,078/1,079, ultimo sostegno prima dei recenti minimi.

In caso di tenuta di 1,087 l'euro-dollaro potrà avviare un rimbalzo che avrà come primo target gli ultimi massimi a 1,115, oltre cui potrà allungare verso 1,124 prima e solo più in là nel tempo in direzione di area 1,14.

La view al momento è ribassista e per quanto non sia da escludere un rimbalzo ritengo che l'euro stia rischiando grosso contro il dollaro.

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L'oro oggi prova a risalire la china dopo essere scivolato sotto quota 1.600 dollari. Cosa aspettarsi per le prossime sedute?

L'oro oggi sembra tenere il supporto a 1.567 dollari e trova ora una piccola resistenza in area 1.600 dollari, oltre cui potrà allungare verso i 1.640/1.645 dollari.

Sarà questo l'ultimo baluardo da abbattere prima di un ritorno sui massimi di periodo in area 1.700 dollari.

Al ribasso come detto prima la soglia da monitorare è a 1.567 dollari, sotto cui si guarderà ai 1.535 dollari, da cui il gold potrebbe tentare un rimbalzo, pena una prosecuzione del rimbalzo verso area 1.450 dollari.

Il petrolio si è riportato a poca distanza dai 20 dollari al barile. Ci sono le condizioni per una ripresa dai valori attuali?

Il petrolio sta ballando sul supporto dei 20,5 dollari, sotto cui andrà a premere sulla soglia psicologica dei 20 dollari, rotta la quale continuerà a scendere fino ai 17,5 dollari.

In caso di tenuta dei 20,5/20 dollari il petrolio potrà recuperare verso i 25/26 dollari prima e in seguito allungare il passo fino ad area 30 dollari al barile.

Se ci saranno miglioramenti sul fronte del coronavirus nel giro di poco tempo, non escludo che si possa assistere ad una decisa ripresa del petrolio.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Le Borse ora potrebbero andare a fare un doppio minimo, quindi è possibile un ritracciamento dopo il recente recupero, come di fatto sta avvenendo.

In generale però confido in una ripresa degli indici azionari che dovrebbero recuperare progressivamente le perdite accusate fino ad ora.

Ad aiutare le Borse sarà l'enorme liquidità messa sui mercati e non certo una svolta sul fronte del coronavirus che di fatto si conferma un grosso problema.

La pandemia non scomparirà nel giro di un mese e questo potrà provocare ulteriori ribassi dell'azionario, ma sarà importante che non vengano violati i minimi per evitare il peggio.

La mia idea è che i bottom toccati di recente dovrebbero tenere, quindi la mia mia view al momento è costruttiva, facendo però molta attenzione perchè tutto può accadere ancora visto che le Borse sono molto fragili.