Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro ha innestato la retromarcia dopo aver lambito ieri la soglia degli 1,10, presentandosi ora una figura più in basso. Si aspetta recuperi dai livelli attuali?

Per l'euro-dollaro ritengo ancora possibili ulteriori sviluppi positivi nel breve, segnalando in primis che la volatilità sta iniziando un po' a calare rispetto alle ultime giornate.

Questo è un segno del fatto che il mercato si sta nuovamente stabilizzando e probabilmente riprenderà un andamento normale a livello di volatilità, di volumi e di movimenti.

Ieri l'euro-dollaro è arrivato a lambire la soglia degli 1,10 da cui però sta tornando indietro.
Ora bisognerà guardare al supporto a 1,09/1,089, la cui violazione vedrà il cross scendere verso 1,077 prima dei minimi di periodo a 1,065.

Credo che il supporto a 1,089 possa tenere e in tal caso si potrà tornare a guardare ai primi ostacolo al rialzo, segnalando la resistenza tra 1,09928 e 1,101.

Se questa barriera sarà violata l'euro-dollaro potrà salire verso area 1,114/1,115.

L'oro sta ritracciando, mantenendosi per ora sopra area 1.700 dollari. Cosa può dirci di questo asset?

L'oro sta arretrando, ma fino a quando le quotazioni si manterranno al di sopra di area 1.700 dollari non ci saranno motivi di preoccupazione nel breve.

Mi aspetto ulteriori sviluppi positivi per il gold che al di sopra di quota 1.747 dollari potrà allungare ancora il passo verso area 1.800 dollari.

Anche se alcuni indici azionari come quelli Usa e il Dax sono saliti parecchio, altri listini europei sono rimasti piatti e c'è ancora il rischio di spinte al ribasso.

Questo dovrebbe favorire ulteriori salite dell'oro, per il quale mi aspetto un sostegno anche dal fatto che i rischi di fondo a livello macro permangono.

In caso di flessioni al di sotto dei 1.700 dollari, il gold potrebbe arretrare verso il supporto successivo dei 1.637 dollari.

Il petrolio viaggia al momento sotto i 20 dollari al barile. A questo punto prevede ulteriori affondi?

Per il petrolio lo scenario si conferma decisamente negativo e un ulteriore approfondimento sotto i 20 dollari vedrà come prossimo target i 16 dollari, senza escludere un approdo più in basso in area 12 dollari.

L'oro nero potrebbe crollare ulteriormente nelle prossime sedute anche perchè è alle prese con dei minimi molto importanti.

Un ritorno sopra i 20 dollari potrebbe favorire una ripresa in direzione dei 24 dollari, superati i quali ci sarà spazio per un rialzo del petrolio fino ad area 28 dollari.

Solo oltre questo livello lo scenario tornerà rialzista per l'oro nero, ma al momento siamo lontani da una situazione di questo tipo. 

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Per le Borse non escludo la possibilità di un seguito ribassista anche guardando più avanti nel tempo, quando a mio avviso si dovrebbe assistere ad un ritorno verso i recenti minimi.

Guardando al breve periodo, c'è da dire che in Europa nel complesso le Borse stanno provando a tenere duro, rimanendo per ora in trading range.

Il ribasso odierno potrebbe essere anche un semplice storno prima di nuovi rialzi, ma bisognerà fare attenzione ai minimi della congestione in atto, la cui rottura aprirà le porte a nuovi ribassi.