Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro oggi si sta riscattando con un bel rialzo dopo i recenti ribassi. Questo rimbalzo proseguirà o sarà di breve durata?

Ci sono un paio di cose da dire sui fattori che hanno caratterizzato la discesa dell'euro-dollaro prima del rimbalzo odierno.

Il riferimento è in primis all'instabilità interna all'Unione europea sul tema della risposta al coronavirus e all'emergenza sia sanitaria che economica.

Ci sono alcune buone notizie che arrivano dall'Eurogruppo e dai Governo sulle misure da attuare in maniera coordinata e questo ha un impatto positivo sulla moneta unica.

C'è da dire che c'è anche una fase di indebolimento del dollaro che sta interessando un po' le principali coppie di valute questo offre un'ulteriore spinta al rialzo alla moneta unica.

Come dicevo già la scorsa settimana, il livello medio intorno al quale mi aspetto le oscillazioni dell'euro-dollaro è intorno a 1,095/1,10, per cui non mi sorprenderebbe un ulteriore recupero del cross verso questi valori. 

Per il momento non mi aspetto nuovi cali per il cross che a mio avviso dovrebbe aver raggiunto i minimi ed essere ora in fase di ripartenza.

Il petrolio sta rifiatando un po' dopo il rally che ha allontanato un po' i prezzi dall'area dei 20 dollari. Quali i possibili scenari nel breve?

Per il petrolio è tutto bloccato fino a giovedì quando ci sarà la riunione dell'Opec+.
Sappiamo che c'è stata questa brutale guerra sui prezzi partita all'inizio di marzo e che aveva portato ad un fortissimo arretramento delle quotazioni dell'oro nero.

Le quotazioni, sui rumor di un possibile accordo promosso dal presidente Trump, hanno messo a segno un bel balzo in avanti.

Il presidente Usa probabilmente ha fatto seguito alle mozioni dei produttori shale oil e gas che hanno dei livelli di estrazione molto più alti e ha cercato di creare una situazione di accordo.

Essendo interesse di tutti mantenere le quotazioni del petrolio su livelli più alti di quelli attuali, almeno intorno ai 35-40 dollari, c'è buona probabilità che giovedì si trovi l'accordo e che si trasformi in un taglio effettivo alla produzione.

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Al rialzo ora la soglia di guardia è a 30 dollari, sopra la quale potrebbero aprirsi nuove praterie per la risalita del petrolio, con primo target i 35 dollari al barile, a patto che l'accordo in sede Opec sia raggiunto e ancor più rispettato.

La salita dell'oro nero può essere abbastanza importante, ma moderata, perchè ci sono comunque sempre gli effetti della crisi di domanda legata al coronavirus.

Ci saranno altri elementi da valutare, quali la progressione dei contagi e la rimozione dei vincoli di quarantena nei vari Paesi, per capire se la ripresa delle quotazioni del petrolio verso i 40 dollari sarà più o meno veloce.

L'oro ha recuperato bene e si è riportato sopra i 1.650 dollari l'oncia. C'è spazio per ulteriori salite nel breve?

Sull'oro mi aspetto uno sviluppo leggermente ribassista dai livelli attuali se dovesse continuare la fase di progressione delle Borse, ricordando che queste ultime sono sostenute dalle misure di stimolo e dall'arretramento dei contagi.

Per il momento il gold si mantiene su dei livelli abbastanza elevati e non mi aspetto degli affondi significativi, anche perchè come investimento è alternativo ai tassi americani e ai titoli di debito Usa che hanno tassi a zero.

Mi aspetto che l'oro si mantenga al di sopra dei 1.600 dollari e fino a quando la Fed non uscirà dalla parte bassa della curva dei tassi, le quotazioni del gold continueranno ad avere particolare vigore.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

C'è tantissima liquidità in circolazione, ma è tutto da vedere se le Borse torneranno sui livelli pre-crollo.

Sicuramente i mercati azionari in questo momento stanno vivendo una fase felice legata agli stimoli messi in campo dai Governi e dalle Banche Centrali per arginare gli effetti negativi legati al coronavirus.

Bisognerà vedere poi quali saranno gli effetti reali del coronavirus, perchè se ci sarà una riduzione solo marginale del PIL dei vari Paesi, è ovvio che le Borse hanno molto da esprimere.

In caso contrario siamo più o meno arrivati a dei livelli intorno ai quali si muoveranno gli indici nelle prossime sedute.
Siamo in una fase di euforia legata a notizie miste, ricordando che di solito si compra sui rumor e si vende sulle news.

Non so quanto sia giustificata questa euforia, ma la mia idea è che per il momento le Borse dovrebbero essere un po' arrivate.

E' possibile che per i mercati azionari il recupero in atto sia prossimo alla fine almeno per ora.
Le Borse non possono certo scontare dei recuperi esagerati verso i massimi storici, quindi è possibile che quello in atto sia un rimbalzo sulla fiducia, con un ritorno in seguito su valori più bassi.

Per l'S&P500 ad esempio non mi aspetto per ora rialzi oltre i 2.790/2.800 punti, mentre al ribasso la soglia chiave da monitorare è quella dei 2.500 punti che difficilmente dovrebbe essere abbandonata almeno per ora.