Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Gaetano Evangelista, amministratore unico di AGE Italia.
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Wall Street nel mese di ottobre ha vissuto alcune sedute all'insegna di forti vendite. Ritiene che queste siano le prime avvisaglie della fine del bull market o è presto per dirlo?

Questo è ancora presto per dirlo. Bisogna essere disciplinati, come lo siamo sempre stati in tutti questi quasi dieci anni di bull market.

Allo stato attuale, si tratta di una sostanziale correzione, avendo l’indice perso il 10% dai massimi. Per la verità una considerevole quota di azioni dello S&P500 sono a loro volta in bear market, per cui queste etichette lasciano il tempo che trovano.

Devo dire però di essere rimasto molto impressionato dall’andamento di ottobre. Mi aspettavo un consolidamento da maggio alla fine di questo mese. Abbiamo avuto un mercato per me inspiegabilmente coriaceo fino a settembre, e drammaticamente debole questo mese.

La sensazione è che il giocattolo sia seriamente danneggiato. Che funzioni ancora lo vedremo nei prossimi giorni. Certo un mese di ottobre negativo chiama un mese di novembre altrettanto negativo.

Il punto però, per tornare alla domanda, è: quando sapremo con ragionevole certezza di essere entrati in bear market? A mio parere ce lo suggerirà un misuratore che da aprile 2009 è in modalità bull market, e che ha correttamente etichettato come correzioni tutte le flessioni intervenute in seguito.