Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha strappato al rialzo anche ieri, superando quota 19.500. La corsa in atto proseguirà nel breve?

Ora che la grande paura del Covid19 sembra essere passata, nonostante il virus continui a mietere vittime e resti in agguato in ogni angolo del mondo, risale l’appetito per il rischio sui principali mercati azionari globali.

Le Borse prendono spunto da una ripresa economica che potrebbe essere più rapida del previsto in scia ai buoni dati sui servizi provenienti da Cina, Usa ed Europa.

Da non dimenticare un'importante rotazione settoriale che spinge i vari listini sui valori di marzo scorso.

In questo contesto gli investitori scommettono anche su un aumento delle misure espansionistiche di politica monetaria da parte della BCE, il cui verdetto è atteso tra poche ore.

Questo mix di fattori continua a mettere in un angolo le tensioni tra Usa e Cina che potrebbero aumentare se Trump, come annunciato, vietasse l’ingresso nel Paese a tutte le compagnie aeree cinesi a partire dal 16 giugno.

Sul mercato delle valute prosegue il rally dell'euro che nei confronti del dollaro si porta al test degli 1,125.
Su questa soglia è possibile una pausa del movimento rialzista prima di possibili ulteriori allunghi fin verso i massimi di marzo scorso in area 1,15.

Tra le materie prime non delude il Petrolio con il Crude Oil (possibile l'estensione del taglio della produzione) che dopo aver superato i 35 dollari apre le porte ad una ricopertura del gap ribassista lasciato aperto il 9 marzo sotto la soglia dei 42 dollari.

Arrivando a dare uno sguardo a Piazza Affari ci accorgiamo che il Ftse Mib, grazie anche alla ripresa del settore finanziario, ha fatto meglio dei listini americani negli ultimi 10 giorni.

Con 8 sedute positive nelle ultime 9, il FTSE Mib, dopo aver rotto quella congestione in atto da alcune settimane, raggiunge i primi target rialzisti posti in area 19.600 (l'ampiezza dell'ex rettangolo proiettata al rialzo).

Su questi valori nel breve è possibile una fase di consolidamento prima di una ripresa degli acquisti in direzione dei 20mila punti e a seguire dei 20.600-20.750 punti.

Al ribasso, solo con il ritorno del Ftse Mib sotto i 18mila punti verrebbe annullata la visione positiva.

Banco BPM ha corso meno del Ftse Mib ieri, mentre Ubi Banca è riuscito a fare meglio. Cosa può dirci di questi due titoli?

A livello generale il settore finanziario con la rottura dei 6.000 punti da parte del Ftse Mib Banks ha dato un segnale di forza.

Nello specifico Banco BPM paga pegno anche alle posizioni short presenti da parte da alcuni Hedge Fund, ma con il break degli 1,20 euro potrebbe andare a testare i massimi del 25 marzo in area 1,38 euro.

Per quanto riguarda Ubi Banca, la conferma del break dei 2,63-2,65 euro ha aperto la porta ad una prosecuzione del trend verso i 2,90 euro e a seguire dei 3,11 euro, dove chiuderebbe il gap ribassista del 9 marzo.

STM ieri ha brillato con un forte rally, mentre è sceso in controtendenza Telecom Italia. Qual è la sua view su questi due temi?

I buoni dati arrivati dall'americana Microchip hanno messo le ali all'intero settore TECH, con STM che mette nel mirino i massimi degli ultimi mesi in area 25,20 euro.

Per quanto riguarda TELECOM ITALIA, il movimento delle ultime sedute dobbiamo leggerlo come un normale rimbalzo tecnico e per avere un segnale di acquisto i prezzi dovrebbero portarsi oltre gli 0,38 euro.

ENI e Saipem continuano a mettere a segno nuovi progressi. La tendenza in atto durerà ancora nel breve?

Fase interessante quella in atto per ENI che in caso di superamento dei 9 euro avrebbe un primo target rialzista sui 10 euro.

Per quanto riguarda SAIPEM, ancora una volta importante sarà il break dei 2,38-2,40 euro per avere un miglioramento del quadro grafico generale con obiettivi a 2,50 euro e a seguire a 2,83 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo SALVATORE FERRAGAMO che brekka le resistenze poste in area 13 euro e mette nel mirino i 14,20 euro.

Sotto la lente ASTM che oltre i 19,5 euro andrebbe a chiudere il gap posto sui 20,3 euro ed infine WEBUILD col break degli 1,38 euro.