Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib dai minimi toccati in avvio di settimana ha avviato un forte recupero, raggiungendo ieri quota 19.600. Quali gli scenari per le prossime sedute?

Per il Ftse Mib è importante questo recupero partito dal supporto vitale a 18.435 punti, da cui è partita una forte reazione al rialzo con un gap-up.

Sarebbe stato ancora meglio un gap-up con una rising window perchè avrebbe dato al Ftse Mib la possibilità i 19.800 punti, messi sotto pressione nella sessione di ieri senza essere però riconquistati.

Una volta superata area 19.800 l'indice andrà a rivedere i 20.395 punti, livello importantissimo per il Ftse Mib.
Bisognerà superare questa soglia di prezzo per diversi motivi: il primo per concludere la chiusura del gap e il secondo per chiudere il gap successivo in area 21.190.

Da questo livello in poi il Ftse Mib avrà spazi di salita fino allo swing importantissimo dei 22.550 punti e solo la violazione di questa soglia spingerà le quotazioni fino ai massimi dell'anno in area 25.000/25.500.

Al ribasso occhi puntati sul supporto dei 18.435 punti, sotto cui si guarderà al sostegno di 16.650 punti.
Da lì in poi il quadro per il Ftse mib tornerà ad essere molto negativo.

Al momento io rimango ottimista e continuo a confidare in evoluzioni positive a Piazza Affari almeno fino al prossimo cambio ciclo.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax30 e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Per l'S&P500 è importante il recupero dei 3.055 punti che proietta ora le quotazioni verso i 3.175 punti.

Oltre questa soglia l'indice potrà rivedere i 3.250 punti prima e in seguito area 3.300, raggiunta la quale si sarà compiuto un bel passo in avanti visto che si andrà a fugare più di qualche dubbio, compreso quello della possibile chiusura del gap che si completa a 3.350 punti.

Il Dax ha rimbalzato con vigore dal supporto vitale a 11.860 punti e in questo caso bisognerà superare la soglia dei 12.934 punti, per andare al rialzo verso i 13.400 punti prima e in seguito verso area 14.100.

Negativo solo un ritorno del Dax sotto gli 11.860 punti, per andare a prendere i minimi a 10.850 punti.

Unicredit ieri ha brillato, riuscendo a fare meglio di Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due titoli?

Per Intesa Sanpaolo in queste giornate abbiamo assistito ad un importantissimo banco di prova perchè 1,585 euro è stato un supporto che ha dato forza e il via libera a nuovi acquisti sul titolo.

Ora sarà rilevante il superamento dello swing a 1,77/1,8 euro, con ritorno verso la resistenza a 1,836 euro, da superare per andare ad agganciare la successiva a 1,89 euro, oltre cui ci sarà spazio di salita fino a 2,03 euro.

Intesa Sanpaolo tornerà negativo solo sotto 1,54 euro per andare a segnare i minimi a 1,38 euro.

Per Unicredit l'area dei 7,5/7,58 euro risulta essere un supporto stabile e l'obiettivo ora è quello di superare i 9 euro per andare a 9,34 euro pria e a 9,78 euro in seguito, con proiezioni successive a 10,7 euro prima e a 13,7 euro dopo.

Telecom Italia ieri ha vissuto una seduta brillante con un rally corposo. Qual è la sua view sul titolo?

Per Telecom Italia c'è stata una grande accumulazione di volatilità con un'esposizione fino a 0,38 euro.
Oltre questo livello siamo rialzisti fino a 0,41 euro, per poi andare a chiudere il gap a 0,45 euro prima e a 0,48 euro in seguito.

La rottura della resistenza psicologica a 0,5 euro aprirà nuovi spazi al rialzo per il titolo fino a 0,57 euro.

ENI ieri ha messo a segno un rialzo più forte di quello di Saipem. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Per ENI si segnala il superamento della resistenza vitale a 8,78 euro e ora la strada è spianata fino a 9,36 euro.
Oltre questo ostacolo il titolo potrà allungare il passo verso i 9,83 e i 9,96 euro, con proiezioni successive a 10,2 euro.

Saipem soffre di volatilità e solo al superamento dei 2,55 euro potrà vedere nuovi rialzi fino al recupero dei gap di 2,88 euro.

Il titolo tornerà negativo solo in caso di discese sotto quota 2,08 euro, preludio ad un possibile ritorno sui minimi dell'anno in area 1,77/1,75 euro.