Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib sta mettendo sotto pressione l'area dei 16.500 in chiusura di settimana. Si ripropongono i rischi al ribasso o c'è ancora margine per un recupero?

Prescindendo dall'andamento odierno, possiamo dire che il Ftse Mib, al pari del Dax, nelle ultime giornate sta tenendo nel complesso, a differenza degli indici azionari americani che hanno perso un po' di più.

Per il Ftse Mib è in atto una fase di congestione e segnalo un bel supporto che sta reggendo in area 16.170/16.300, mentre i massimi della congestione sono intorno ai 17.830 punti. 

Questo è il range nel quale si sta muovendo al momento il Ftse Mib, per il quale si segnala una compressione ribassista perchè abbiamo vari massimi decrescenti e questi ultimi fanno pensare che il mercato possa partire al ribasso.

Non bisogna dare per scontato questo movimento, facendo comunque attenzione al supporto dei 16.300/16.170 punti, la cui violazione potrebbe spingere il Ftse Mib verso i recenti minimi a ridosso di area 14.000.

Al rialzo invece, solo oltre i 17.830 punti si aprirebbe le porte verso area 19.700/20.000 di Ftse Mib.
Come detto prima c'è una congestione in atto che induce a pensare ad una compressione ribassista e ciò potrebbe anticipare delle sedute in calo la prossima settimana.

Il Ftse Mib in ogni caso è entrato nella fase di recupero delle perdite e se andrà a violare i recenti massimi in area 17.800 aprirà le porte ad ulteriori sviluppi positivi nel breve, ma al momento le insidie al ribasso non mancano.

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Intesa Sanpaolo ha subito un brutto colpo oggi, mentre le vendite sono state meno violente su Unicredit. Cosa può dirci di questi due titoli?

Unicredit si è avvicinato all'area dei 9 euro, ma ha perso tutto durante la fase di congestione del Ftse Mib.
Il titolo viaggia a ridosso dei minimi a 6,43/6,42 euro, dove troviamo l'ultimo supporto, rotto il quale continuerà a scivolare verso il basso.

In caso di tenuta del livello appena indicato segnaliamo una prima resistenza in area 7,3 euro, oltre cui Unicredit potrà estendere il recupero verso i massimi del 25 marzo in area 8,9 euro.

Se il Ftse Mib però dovesse arretrare ancora dai livelli attuali, allora i minimi di Unicredit saranno bucati e si aprirà la porta ad un ribasso anche importante.

Tutto dipende ora da quello che accadrà ora al Ftse Mib e in base ai movimenti di quest'ultimo ci sarà una reazione di Unicredit, al rialzo o al ribasso.

Intesa Sanpaolo fino a qualche ora fa era in una posizione di leggero vantaggio rispetto ad Unicredit, ma con l'affondo odierno si è riportato anch'esso ad un soffio dai recenti minimi a 1,3062 euro.

La rottura di questa soglia vedrà il titolo scivolare ancora verso il basso, mentre un primo ostacolo è ora rappresentato dal precedente supporto a 1,38 euro, superato il quale ci sarà spazio fino alla resistenza seguente in area 1,48 euro, con proiezione successiva a 1,7 euro.

Finecobank oggi ha messo a segno un bel rally, mentre si è mosso in direzione opposta Azimut. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Interessante FinecoBank che rispetto ai due bancari di cui abbiamo appena parlato ha contenuto meglio le perdite durante il crollo del mercato.

Il titolo ha recuperato bene dai minimi e non solo sta tenendo ora, ma si trova sui massimi del 26 marzo, con tutte le carte in regola per proseguire al rialzo.

Con conferme oltre gli 8,85 euro FinecoBank troverà una resistenza a 9,42 euro, oltre la quale potrà allungare fino a quota 10 euro.

Azimut presenta un primo supporto a 12,25 euro che al momento sta tenendo, ma in caso di rottura si tornerà sui minimi del 23 marzo a 10,26 euro.

Al rialzo il riferimento è dato dai massimi del 26 marzo a 13,98 euro, oltre cui Azimut punterà prima ai 15,4 euro e in seguito ai due gap-down aperti a 16,68 e a 17,59 euro.

Fca si è difeso meglio del Ftse Mib oggi dopo aver vissuto buona parte della seduta in rialzo. Qual è la sua view su questo titolo?

Fca si è fermato oggi a poca distanza dal supporto a 6,12 euro, sotto cui scenderà verso i minimi di periodo in area 5,5 euro.

In caso di rottura di quest'ultima soglia il titolo potrebbe scendere verso i 4,92/4,9 euro.
Con un ritorno sopra i 6,45 euro Fca potrebbe puntare ai 6,88 euro prima e in seguito ai recenti massimi in area 7,5/7,6 euro, oltre cui ci sarà spazio fino ai 9/9,5 euro.