Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha ritracciato di oltre 1.000 punti dai massimi della scorsa settimana. Quali i possibili scenari per le prossime sedute?

In primis segnaliamo che il 15 luglio scorso c'è stato un cambio ciclico a Piazza Affari, poco prima dell'accordo sul Recovery Fund.

Proprio questa intesa in coincidenza del cambio ciclico fa capire che le manovre finanziarie che la Comunità europea deve adottare sono diverse.

E' molto probabile che bisogna intervenire, così come è probabile che il mercato continui a scendere e il Ftse Mib a questo punto deve appoggiarsi ad un supporto di vitale importanza a 19.510 punti.

Ieri è stato messo sotto pressione il supporto dinamico dei 19.800 punti, mentre quello in area 19.500 è un supporto di tipo statico.

Al raggiungimento di quest'ultima soglia di prezzo si assisterà ad una vera prova di forza: se il Ftse Mib manterrà i 19.510 punti potrà tornare a salire.

In caso contrario, sotto il livello appena indicato, l'indice scenderà verso i 18.875 punti prima e i 18.530 punti prima, con proiezione successiva a 18.090 punti, ultimo baluardo da difendere per scongiurare un affondo fino ad area 17.000 per chiudere alcuni gap.

Questo scenario potrebbe materializzarsi fino a Ferragosto, perchè storicamente fino a metà agosto le acque in Borsa non sono mai tranquille.

L'unico modo per andare al rialzo sarà il superamento da parte del Ftse Mib della zona resistenziale compresa tra i 20.290 e i 20.400/20.500 punti. 

In questo momento la mia view su Piazza Affari è neutrale, ma il rischio di nuovi ribassi è molto forte.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Per l'S&P500 siamo rimasti legati ai 3.230 punti e sarà importante ora non scendere sotto i 3.100/3.050 punti, perchè lì troviamo una fascia di volumi molto forte.

Servirà trattenere questa fascia perchè sopra questi volumi ci saranno le condizioni per nuovi rialzi dell'S&P500.
Il prossimo target verso l'alto è a 3.290 punti, oltre cui l'indice punterà ai massimi storici a 3.393 punti.

Sotto i 3.100 punti lo scenario diventerà fortemente negativo, con il rischio che l'S&P500 raggiunga dei minimi importanti in area 2.980 prima e in seguito a ridosso di quota 2.900 punti.

Non molto diversa la situazione per il Dax30 ch ha tentato il superamento della zona resistenziale compresa tra i 12.900 e i 13.100 punti.

C'è una leggera divergenza negativa, ma il Dax sta trattenendo la soglia dei 12.800 punti, supporto di grande rilevanza dove troviamo peraltro un fascio di volumi abbastanza importante.

Solo sotto i 12.400 la view diventerà negativa con il rischio di discese dell'indice verso gli 11.900 punti prima e in seguito in direzione degli 11.680 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Per Unicredit c'è stata una batosta con doppio massimo sotto i 9,25/9 euro che ha portato a testare il supporto vitale degli 8,4 euro.

L'abbandono di questa soglia porterà il titolo verso i 7,9 euro prima e i 7,45 euro in seguito, con proiezioni successive in area 7 euro, senza escludere affondi fino ai 6,3 euro.

L'unica nota positiva per Unicredit si avrebbe con il superamento della zona resistenziale compresa tra gli 8,9 e i 9,5 euro.

Intesa Sanpaolo è andato a chiudere alcuni gap, ma solo a metà, perchè non è stato colmato quello a 1,96 euro.
Questo è stato un segnale di debolezza che ha dato la possibilità al mercato di shortare, con ritorni sotto il supporto a 1,8 euro.

Tra questo livello e gli 1,73 euro troviamo una zona supportiva che non deve essere violata, pena una prosecuzione del ribasso di Intesa Sanpaolo verso 1,6/1,55 euro prima e poi verso quota 1,38 euro.

Azimut e FinecoBank ieri sono scesi a braccetto, mostrandosi più deboli del Ftse Mib. Qual è la sua view su questi due titoli?

Azimut ha disegnato un doppio massimo intorno ai 17,5 euro, con conseguente ritorno verso i supporti a 16,7 e a 16,3 euro.

Solo sotto i 16,15 euro il titolo diventerà fortemente negativo perchè andrà a superare al ribasso un supporto dinamico che lo spingerà verso i 15,4 euro prima e i 14,86 euro dopo.

Al di sotto di quest'ultima soglia si aprirà uno scenario ribassista per Azimut con il rischio di flessioni fino ai 13 euro.

FinecoBank ha recuperato molto bene e dopo aver aggiornato i massimi storici ha ripiegato con un triplo massimo in zona 12,5 euro.

Ora il titolo è su un supporto vitale e sotto i 12,4 euro si aprirà uno scenario negativo con primo target a 11,28 euro e obiettivo successivo a 10,95 euro.

L'unico modo per diventare rialzisti sarà la tenuta da parte di Finecobank di 12,4 euro per tornare a superare i 13,5 euro e segnare nuovi massimi storici.

Ieri STM è stato bersagliato dalle vendite, piombando nuovamente sotto i 25 euro. Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

STM ha tentato una chiusura dei gap pre-Covid a 27,7/28 euro, dove però ha trovato una forte resistenza.

Il titolo è tornato così a perdere terreno e sotto i 25 euro la view resta negativa con obiettivi di discesa a 23,2 e a 22,5 euro.

Per tornare rialzisti STM dovrà riportarsi subito sopra la soglia psicologica dei 25 euro, poi spingersi a chiudere il gap a 26,7 euro e da lì in poi forse ci sarà il ritorno al ciel sereno.