Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib non riesce ad allontanarsi con decisione da area 17.000. C'è il rischio di nuovi cali a breve?

La buona intonazione che si respira a Wall Street, con gli indici che si portano sui top di periodo senza dare segnali di stanchezza, influisce anche sui mercati del Vecchio Continente.

Questi ultimi, dopo i segnali di debolezza arrivati nella giornata di martedì, hanno ritrovato ieri la strada degli acquisti.

A dare nuovo sprint al "sentiment" degli investitori la speranza che la riapertura delle attività in vari Paesi possa tradursi rapidamente in una ripresa economica.

Nel frattempo l'attenzione continua ad essere rivolta al dibattito nel Vecchio Continente sul tema chiave del Recovery Fund.

Forex e materie prime

Sul mercato delle valute l'Euro prosegue il suo recupero nei confronti del Dollaro, cercando di portarsi in direzione degli 1.10.

Questa soglia rappresenta la parte alta di quel trading range in atto da diversi mesi e graficamente l'eventuale break di area 1,10 aprirebbe le porte per una prosecuzione del recupero in direzione degli 1,11.

Tra le materie prime rimane sempre in gran forma il Gold, atteso al test dei 1.780 dollari l'oncia, massimi degli ultimi 11 anni.

Oltre il livello appena segnalato avremmo allunghi verso i 1.800 dollari, con un target ambizioso nei prossimi mesi posto in area 2.000 dollari.

Ftse Mib

Per quanto riguarda il Ftse Mib, prosegue per vari motivi (incertezza politica, dubbi sui decreti messi in campo dal Governo, ma sopratutto il ritorno dello SHORT su Piazza Affari), quella sottoperformance nei confronti degli altri mercati.

L'indice delle blue chips staziona nei pressi dei 17mila punti, rimanendo sempre a metà strada di quell'ampio trading range situato sui supporti in area 16.300-16.400 punti e le resistenze nei pressi dei 17.850-17.900 punti.

Graficamente, solo con la fuoriuscita da questo box che si avrebbe un segnale affidabile che potrebbe dettare il trend per le prossime settimane.

Banco BPM e Ubi Banca sono rimasti deboli dopo l'affondo della vigilia. Cosa può dirci di questi due bancari?

Nonostante il rimbalzo di ieri, il settore finanziario rimane sempre sotto pressione e al momento mancano segnali di forza per poter "scommettere" su un suo recupero.

Per quanto riguarda BANCO BPM, solo con la tenuta degli 1,06 euro il titolo potrebbe innescare un rimbalzo in direzione delle prime resistenze poste nei pressi degli 1,20.

Per Banco BPM sarà solo con l'eventuale superamento di questi livelli che si avrà un segnale di forza.

Situazione leggermente migliore per UBI BANCA che dopo aver mancato il superamnento delle resistenze posizionate sui 2,55-2,60 euro potrebbe tornare in direzione dei primi supporti posti in area 2,30 euro.

Telecom Italia è crollato nelle ultime due sedute, mentre si sta difendendo STM, Qual è la sua view su questi due titoli?

I deludenti dati comunicati da TELECOM italia hanno affossato le quotazioni che dopo essere scese sotto area 0,34-0,33 euro, aumentano le possibilità di andare a rivedere i minimi di marzo nei pressi degli 0,29 euro.

Segnali di forza si avrebbero solo oltre la soglia degli 0,39 euro.

Situazione divresa per STM, la cui correzione partita da fine aprile potrebbe essere giunta al termine e col superamento dei 22,60-22,65 euro verrebbe inviato un segnale di acquisto in direzione dei 23,80 euro prima e a seguire dei 25,40 euro.

Enel sta inviando segnali molto positivi, mentre non si può dire altrettanto di Poste Italiane. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Rimbalzo in corso per ENEL, anche se sarà solo con il superamento dei 6,5 euro che il titolo darebbe un segnale di forza con allunghi fin verso la soglia dei 7 euro.

Situazione diversa per POSTE ITALIANE, i cui prezzi sono vicini ai primi supporti di breve situati sui 7,10 euro, sotto cui diventerebbe preoccupante la situazione del titolo, con possibili ritorni sui minimi di marzo posti sulla soglia dei 6 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo da vicino in questa fase di mercato e a quali consiglia di guardare in particolare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo AMPLIFON in caso di superamento dei 23,50 euro, massimi di maggio, oltre cui avremmo un primo target sulla soglia dei 35 euro.

Da seguire DE LONGHI oltre i 18 euro ed infine PRYSMIAN oltre la soglia dei 19 euro.

Buon trading a tutti

Per info sui nostri Portafogli: p.origlia@trend-online.com