Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

I mercati azionari si spingono ancora in avanti trainati da Wall Street e in particolare dal Nasdaq. La settimana in corso però sarà intensa: cosa aspettarsi?

Solita forte ed immediata ripresa del Dow Jones, da poco sotto i 25.800 punti, a poco sopra i 26.300 punti, con obiettivi, sempre di breve termine sulle resistenze di area 26.500/26.600.

Possibili uscite da detto canale ed intraday, anche verso i 25.200/25.300 e i 26.800/26.900 punti.

Da questo spazio di circa 2.000 punti il Dow Jones non dovrebbe muovere, a meno di un ulteriore peggioramento della situazione sanitaria e fino alle elezioni di Novembre.

L'S&P500 inizialmente in forte spolvero ieri, tanto da spingersi fin sopra i 3.230 punti, ad un passo dai massimi assoluti di poco sotto i 3.400 punti, salvo poi ripiegare verso area 3.150. 

La parte del leone la sta facendo il Nasdaq Composite, arrivato oltre i 10.800 punti e potrebbe essere l'unico dei tre indici principali a Wall Street ad andare ancora oltre i massimi storici, spingendosi sopra gli 11.000 punti.

Le Borse asiatiche, americane ed europee si alimentano a vicenda, pur avendo tre situazioni economiche e soprattutto sanitarie completamente diverse.

Con rarissime eccezioni, che potrebbero essere il Nasdaq e forse il nostro Ftse Mib, difficilmente si andranno a superare i massimi di periodo.

A Piazza Affari il Ftse Mib sta provando ad attaccare a più riprese la soglia dei 20.000 punti. Ci sono le condizioni per una rottura decisa di questo livello nel breve?

Per il Ftse Mib notiamo molta stanchezza e fatica a superare non solo i massimi di periodo toccati a giugno in area 20.400, ma soprattutto i livelli resistenziali di area 20.200.

Nell'intraday poi si assiste da alcune sedute ad un tentativo dell'indice di posizionarsi leggermente sopra la soglia psicologica dei 20.000 punti, per poi ritornare sui supporti, vecchie resistenze, di area 19.800/19.900.

A meno di grosse spinte delle principali blue chip, come ENI, FCA e Intesa Sanpaolo, ma soprattutto titoli in battuta ed in forte ripresa, come Telecom Italia e Leonardo, difficilmente ci potrà essere un parallelo di quanto vediamo sul Nasdaq, per Apple, Microsoft, Amazon e Facebook (con Tesla fuori concorso).

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Banco BPM e Ubi Banca e quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Ormai tutti coloro che ci seguono, come i nostri abbonati alla lettera operativa quotidiana, dovrebbero conoscere il nostro pensiero negativo sui titoli bancari e finanziari, tranne rarissime eccezioni.

Per un giudizio sommario, tra i du titoli da lei indicati butteremmo giù dalla torre, Ubi Banca che sui 3,15/3,20 euro ci pare arrivato, essendo equidistante pure dai minimi di 2,10 euro e dai massimi di 4,5 euro.

Il titolo di fatti è solo molto "lavorato" da chi è short o long o dagli ultimi arbitraggisti.

Difficilmente Ubi Banca andrà su o giù molto e non presenta quindi possibilità di ampie escursioni, a meno di una revisione dei concambi, che ci paiono ora improbabili.

Banco BPM invece dai minini di 1 euro si è riportato sopra 1,50 euro, per poi riposarsi sugli 1,40 euro, ma lontanissimo dai massimi degli ultimi 12 mesi posti a 2,60 euro.

Se dovessimo suggerire una scommessa, poichè solo di questo si tratta, molto lontano dal nostro modus operandi, visto ch diamo consigli, assistenza e consulenza, punteremmo su Banco BPM, ma con acquisto diretto sul cash, in area 1,38/1,40 euro.

I long sul titolo andranno coperti da vendita di opzioni a lunga scadenza dicembre/marzo, out the money, cioè con strike superiore al prezzo di acquisto del sottostante titolo.

In alternativa si può intervenire con quantitativi ben superiori, con acquisti at the money di opzioni call a media lunga scadenza.
Per entrambe le soluzioni è preferibile farsi assistere da esperti professionisti.

Telecom Italia ha fatto il pieno di acquisti in avvio di settimana, ma ha performato bene anche STM. Cosa può dirci di questi due titoli?

Tra i due titoli citati continuiamo a preferire sempre e comunque Telecom Italia, in particolare nella versione risparmio, che ieri ha raggiunto, considerando il lauto dividendo di 0,0275 euro, i massimi di periodo posti in area 0,3950 euro.

Noi raccomandiamo ai nostri abbonati di continuare a mantenere Telecom Italia risparmio in portafoglio, coprendolo sempre con vendita di opzioni call out the money, avendo come target price di breve-medio termine quota 0,46-0,5 euro.

Troppo volatile e sensibile ai competitors USA come Intel ed AMD, il pur interessante STM, non adatto al tipi di investimento e gestione del portafoglio che noi suggeriamo.

L’oro viaggia oltre la soglia dei 1.800 dollari, mentre il petrolio fatica ad allungare il passo sopra area 40 dollari. Qual è la sua view su questi due asset?

L'oro si mantiene per ora a poca distanza dai 1.800 dollari ed oscilla solamente sulla fluttuazione del dollaro contro euro, quest'ultimo nel suo più ampio ma controllato range di 1,0780 e 1,1420.

Quando il dollaro si rafforza l'oro si indebolisce e viceversa.

Piuttosto è messo meglio il Silver che con strappi costanti sta cercando di superare i massimi degli ultimi 12 mesi, posti a 20 dollari.

Nella prima seduta della settimana il Silver è arrivato a 19,80 dollari, con un rialzo più corposo di quello dell'oro.
Questo perchè riprendono i consumi di utilizzo industriale dell'argento, cui si aggiunge l'effetto rarità che incomincia ad entrare finalmente nella testa degli investitori.

Anche il petrolio WTI sui 40 dollari ed il Brent sui 43 dollari, paiono stanchi e suscettibili come l'oro di modesti scostamenti, influenzati dal solo rafforzamento o indebolimento della moneta Usa.

Attenzione a tutte queste commodities ed al Forex!
Qui sono indispensabili i super professionisti esperti e qualche volta neanche loro sono sufficienti.
Molta, molta attenzione al fai da te.