Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib ha segnato nuovi minimi di periodo nelle ultime giornate per poi recuperare terreno. Quali le attese per la nuova ottava?

Piazza Affari oscilla ancora all’interno di un super trend laterale, testimoniato da numerosi indicatori in tutti i grafici temporali da me utilizzati.

Dal giornaliero (rettangolo che delimita supporto e resistenza) al settimanale (medie a 100 e 200 periodi piatte ossia orizzontali) sino al mensile (stessa cosa per le medie a 50 e 100 periodi).

Per la nuova ottava, in questa situazione bisognerebbe essere dei maghi, oppure l’alternativa migliore è vivere giornata per giornata, seguendo l’andamento del prezzo e le sue reazioni quando tocca livelli significativi.

Proprio con questa strategia la prima visione è ottimisticamente rialzista per il Ftse Mib, a patto che venga rotta zona 19.840-19.975 punti, con primo obiettivo intorno ai 20mila punti e la resistenza giornaliera della media a 200 punti a 20.295 punti circa.

In seguito l'indice potrebbe affrontare le numerose resistenze settimanali e mensili tra 20.460-20.580 e 20.690-20.960 punti, prima di un eventuale attacco ai massimi del 21 luglio scorso a 21.133 punti.

Viceversa, attenzione alla perdita dei 19.690-19.500 punti che provocherà un veloce capitombolo del Ftse Mib verso zona 19.200-19.170 e 19.010-18.945 punti, con approdo sull’importante supporto della media a 24 periodi settimanale a 18.775 punti circa, che dovrebbe favorire un pronto riscatto, pena nuove e profonde discese agli inferi del ribasso.

Banco BPM ha stornato venerdì dopo il rally della vigilia, mentre si è fermato poco sotto la parità Bper Banca. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Banco BPM dopo il crollo di oltre il 50%, andando a sfiorare un livello di prezzo psicologico, ha effettuato un rimbalzo percentualmente anche interessante, con recente fase correttiva su un importante supporto giornaliero e presente ripresa, ostacolata da una fondamentale resistenza daily.

Lo scorso febbraio Banco BPM ha infatti accusato una discesa verticale da poco sopra i 2,50 euro sino a sfiorare quota 1 euro, con tentativo di inversione intorno a 1,56 euro, discesa verso la media daily a 100 periodi a 1,23-1,25 euro circa e attuale rimbalzo in zona 1,53-1,48 euro circa, poco sotto la media giornaliera a 200 periodi.

Per Banco BPM avremo ulteriori scenari rialzisti sopra 1,536 euro, con supporti a 1,471-1,427 euro e resistenze a 1,615-1,725 euro.

BPER Banca è stata protagonista dell’ennesimo crollo che questa volta oltre al settore bancario ha colpito le Borse nel loro complesso.

Il titolo ha vissuto poi una successiva situazione critica, caratterizzata da una lunga e abbastanza ampia fase laterale, tuttora in corso.

Sul doppio massimo poco sopra 4,60 euro di febbraio, Bper Banca ha infatti incominciato una discesa verticale, con rottura addirittura di quota 2 euro, peraltro recuperata in poche sedute, andamento ondivago tra 2,10 e 2,68 euro circa e prezzo attualmente indeciso in area 2,42-2,38 euro circa.

Nuovi progressi per Bper Banca si avranno sopra i 2,40 euro, con supporti a 2,26-2,14 euro e resistenze a 2,58-2,80 euro.

Saipem è scivolato in fondo al Ftse Mib prima del week-end, mentre ENI ha mostrato decisamente più forza relativa. Qual è la sua view su questi due titoli?

Saipem dopo un ampio e lungo movimento laterale ha rotto gli indugi e, sotto la sua parte inferiore, ha intrapreso, anzi ripreso, con forza il trend ribassista che lo caratterizza da anni.

Il titolo si è spinto sino a fingere la rottura ribassista di un prezzo intero, con recente tentativo di inversione, ma con ancora tanta difficoltà e intervento dei venditori che lo hanno ributtato velocemente anche sotto i minimi relativi del crollo Covid.

Nel concreto, dopo un andamento piatto tra 4,50 e 4 euro circa, sotto quest’ultimo livello è iniziato per Saipem il crollo di pari passo con le quotazioni dell’oro nero, con accelerazione sotto 3 euro e un minimo addirittura sotto i 2 euro, sin poco sopra 1,77 euro.

C'è stato poi un movimento laterale intorno a 2,08-2,33 euro circa, dopo un tentativo fallito poco sotto la media giornaliera a 100 periodi a 2,747 euro e valanga di vendita verso 1,7455 euro, con presente accelerazione negativa poco sopra 1,60 euro circa.

Un timido rimbalzo nel breve per Saipem sarà espresso al superamento di 1,725 euro, con supporti a 1,643 e 1,603 euro e resistenze a 1,811 e 1,938 euro.

ENI dopo la falsa rottura rialzista di un importante livello di prezzo intero ha intrapreso un trend chiaramente ribassista, con accelerazione negativa dei prezzi, sotto una valanga di vendite.

Da segnalare la recente ripresa, seppure caratterizzata da un movimento laterale ancora incerto e da nuove prese di beneficio, con attuale situazione delicata, nonostante un doppio minimo crescente.

Infatti, dopo la mancata conferma sopra i 14 euro di febbraio, ENI ha cominciato una continua caduta culminata con correzione sotto 11-10 euro ed una discesa verticale poco sopra i 6,20 euro, con falsa rottura dei 10 euro in salita, decisa fase negativa a 7,343 euro, rimbalzo verso 8,425 e attuale nuova discesa verso 7,45-7,70 euro circa.

Sopra i 7,725 euro per ENI è possibile un timido scenario rialzista di breve, con supporti a 7,357-7,178 euro e resistenze a 8,115-8,68 euro.

Come valuta i recenti movimenti di Snam ed Enel e quali indicazioni ci può fornire per queste due utility?

Snam era stata protagonista di un buon trend positivo, sino alla falsa rottura rialzista di un prezzo intero, con un doppio massimo poco sopra che ha dato il via alla recente discesa.

Quest'ultima è diventata crollo verticale con presente tentativo di ripresa, alle prese con i venditori e importanti resistenze giornaliere.

Infatti, al superamento di quota 4 euro, Saipem ha intrapreso un chiaro trend positivo, con accelerazione estiva a 4,863 euro e successiva correzione, col prezzo che è poi volato a 5,11 euro con doppio top decrescente a 5,10 euro e crollo poco sopra i 3,18 euro, con attuale ampio timido rimbalzo ostacolato dai venditori a 4,789 euro e attualmente dalla media daily a 50 periodi intorno a 4,475 euro.

Eventuali scenari rialzisti per Snam si avranno sopra i 4,50 euro, con supporti a 4,31-4,13 euro e resistenze a 4,78 e 4,98 euro.

Enel aveva intrapreso un chiaro trend rialzista, caratterizzato da massimi e minimi crescenti, sino ad un massimo relativo, con correzione e massimo decrescente che, assieme alla nota crisi sanitaria mondiale, ha favorito il crollo verticale comune al listino.

C'è stato poi per Enel il recente ottimo rimbalzo, che ha finto addirittura la rottura rialzista dei livelli pre covid, con presente correzione sostenuta da un importante supporto giornaliero e rimbalzo in atto.

Infatti, al superamento convinto di 5-5,30 euro di inizio anno, abbiamo assistito ad un rally di Enel che, come spesso capita, nella parte finale, ha corso quasi in verticale verso 8,60 euro.

In seguito il titolo ha ricevuto l’attenzione dei venditori, con discesa anche sotto la media giornaliera a 50 periodi intorno ai 7,38 euro circa, nuovo massimo discendente a 8,276 euro e inizio di una discesa profonda sino a 5,15 euro, con ripresa possente a 8,539 euro e attuale correzione sulla media daily a 100 periodi poco sopra 7,36 euro, con tentativo di ripresa verso zona 7,57-7,67 euro circa.

Per Enel un nuovo tentativo rialzista dei corsi si avrà solo sopra 7,87 euro, con supporti a 7,495-7,312 euro e resistenze a 8,26-8,84 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Monitoriamo con attenzione: ATLANTIA, EXOR, POSTE ITALIANE e TELECOM ITALIA.