Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Filippo Diodovich, strategist di IG, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e sulle prospettive nel breve.

I mercati azionari hanno vissuto una grande euforia dopo la vittoria di Biden e le notizie sul vaccino anti Covid. C'è spazio per ulteriori rialzi nel breve?

Crediamo che nel breve potremmo assistere a una fisiologica correzione degli indici, legata soprattutto all’aumento dei contagi di Covid-19 che ha preoccupato gli investitori su prossime misure di lockdown.

Riteniamo, tuttavia, che nelle prossime settimane ci possano essere fattori potenzialmente rialzisti per i mercati azionari.

Aspettiamo, infatti, notizie positive sul fronte vaccino da altre compagnie oltre a Pfizer e Biontech.
L’americana Moderna, fortemente finanziata dal Congresso USA, ha un approccio al vaccino molto simile a quello di Pfizer e dovrebbe fare richiesta alla FDA per l’approvazione nelle prossime settimane.

Anche il progetto sul vaccino di Astrazeneca in collaborazione con l’Università di Oxford dovrebbe essere vicino alla fase finale della sperimentazione.

Senza dimenticare i progetti di Johnson & Johnson, Merck, Novavax, Sanofi, Merck e GlaxoSmithKline.

Non solo il vaccino porterà euforia sui mercati, con una conseguente rotazione settoriale, ma avremo una nuova ondata di misure espansive da parte delle banche centrali e dei governi.

La FED è pronta ad essere ultra-accomodante per lungo tempo e la BCE si prepara a promuovere nuove misure non convenzionali a sostegno dell’economia europea (incremento dell’ammontare del Piano PEPP di acquisto di titoli di Stato con scadenza a fino 2021 e tassi più agevolati nelle aste TLTRO di rifinanziamento del settore bancario europeo).

E poi i governi, dagli Stati Uniti con un piano “monstre” di aiuti che sarà approvato a gennaio 2021, alla Commissione Europea con il lancio del Recovery Fund.

A Piazza Affari il Ftse Mib si è spinto sui massimi di luglio, fermando al momento sua ascesa. Ci sono le condizioni per salire ancora o si torna giù adesso?

Per il Ftse Mib è possibile una correzione nel breve legata alla forte accelerazione rialzista, evidenziata dai bottom del 30 ottobre.

Riteniamo che ribassi fino a 20.500 punti di Ftse Mib resterebbero comunque compatibili con l’ipotesi di realizzazione di un nuovo segmento long, con prossimo obiettivo a 21.500 punti.
Conferme per tali prospettive grafiche positive arriveranno solamente con una perentoria vittoria dei 21.050 punti.

Discorso diverso, invece, con il break-out ribassista di area 20.500, condizione che potrebbe introdurre una discesa verso supporti a 19.800/19.700 punti, rispettivamente picchi di ottobre e secondo dei ritracciamenti di Fibonacci dell’ascesa dai bottom del 30 ottobre.

Spread e BTP continuano ad inviare segnali di grande fiducia: la tendenza in atto proseguirà? Troppo tardi per comprare BTP ora?

Crediamo che il movimento positivo del mercato obbligazionario italiano sia legato alle attese sulle nuove mosse della BCE nel meeting di dicembre.

Ci aspettiamo ancora una discesa nel medio/breve dello spead Btp/Bund almeno fino a 100 punti base.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Banco BPM e Bper Banca e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Sicuramente Banco BPM è uno dei titoli più interessanti nel comparto bancario europeo, sulla scia di numerose indiscrezioni su una prossima fusione (dossier con Credit Agricole in stand-by, rumour di possibile matrimonio proprio con BPER).

Da un punto di vista tecnico, Banco BPM ha segnato nuovi massimi degli ultimi 8 mesi salendo fino a 1,80 euro.

Crediamo che il mantenimento al di sopra del supporto di 1,70 euro possa essere la condizione per permettere ai prezzi di allungare nuovamente verso target long ipotizzabili a 1,90 euro euro.

Per BPER Banca il discorso è ben diverso. L’impostazione tecnica è molto debole. Riteniamo che solamente una perentoria vittoria al di sopra della resistenza posizionata a 1,30 euro, bottom di agosto, possa permettere ai corsi di allungare in direzione di target a 1,3550 e 1,44 euro.

Per Bper Banca avremo segnali negativi in caso di discese sotto 1,10 euro.