Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta provando ad allungare ancora il passo verso area 22.500. Ci sono le condizioni per ulteriori salite dai livelli attuali?

Nell'intervista della scorsa settimana menzionavo il gap del 28 febbraio lasciato aperto a 22.480 punti che di fatto non è stato ancora chiuso.

A mio parere, Wall Street permettendo, il Ftse Mib potrebbe anche colmare questo gap e spingersi oltre, con primo target a 23.200 e obiettivo successivo poco sopra a 23.400 punti dove dovrebbe fermarsi il rialzo.

Più in alto c'è un altro gap ribassista aperto a quota 24.670 punti, ma per chiudere quello il Ftse Mib avrà bisogno di più tempo.

Al ribasso sarà importante monitorare per il Ftse Mib il supporto dei 21.700 punti, la cui tenuta sarà condizione essenziale per assistere a nuovi rialzi.

Per ora non vedo particolari rischi al ribasso e ritengo che ci siano più driver al rialzo, motivo per cui mi aspetto ulteriori salite per il Ftse Mib, Wall Street permettendo.

Bper Banca oggi viaggia in rally, mentre è più cauto Banco BPM. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Bper Banca continua a salire ancora dopo l'ultimo allungo, ma i volumi si stanno un po' affievolendo.

Il titolo potrebbe spingersi ancora in avanti verso 1,85/1,87 euro prima  poi fino al top di marzo scorso a quota 2,125 euro, con proiezione successiva a 2,25 euro.

Un acquisto di Bper Banca a mio avviso andrà corredato da uno stop loss a 1,4 euro.

Banco BPM si sta muovendo in laterale dopo l'ascesa da inizio novembre e appare graficamente inserito in un canale ascendente da fine settembre scorso.

L'eventuale conferma della tenuta del supporto dinamico in area 1,8 euro favorirà un ritorno dei corsi in zona 2 euro prima e 2,27 euro in seguito, con obiettivo successivo a 2,37 euro, dove a febbraio scorso è stato aperto un gap-down.

Sotto 1,8 euro Banco BPM vedrà invertirsi al ribasso il trend in atto. 

STM continua a segnare nuovi top di periodo, ma oggi corre ancora di più Telecom Italia. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

STM è in area di ipercomprato tecnico, ma dopo un'eventuale fase laterale di consolidamento intorno ai 32,9 euro, ossia i livelli attuali di prezzo, potrebbe allungare ancora il passo, andando a segnare nuovi massimi di periodo.

Un primo target per STM è a quota 34 euro, con obiettivo successivo a 35,5/36 euro, avendo cura di fissare uno stop loss a 32,1 euro, dove nei giorni scorsi il titolo ha lasciato aperto un gap. 

Telecom Italia si sta avviando a completare la formazione di un movimento a V, il cui target ultimo è individuabile a 0,42 euro.

Da ricordare che a 0,4315 euro è stato aperto un gap ribassista a marzo scorso e questo potrebbe essere richiuso, favorendo un ulteriore allungo di Telecom Italia, dopo un'auspicabile fase di consolidamento, vero 0,46/0,469 euro.

A chi volesse acquistare il titolo suggerirei di fissare uno stop loss molto stretto a 0,4 euro, dove passa il supporto dinamico ascendente che è la parte destra del movimento a V di cui parlavo prima.

Enel viaggia ad un passo dai massimi storici. Qual è la sua view su questo titolo?

Enel si sta avvicinando ai top di sempre, ma in area 8,6 euro troverà un'importante resistenza statica.

Se questa soglia non sarà violata e il superamento della stessa non sarà confermato in tempi rapidi, allora si potrebbe assistere alla formazione di un triplo massimo che statisticamente porta ad una correzione dei corsi.

Enel oltre quota 8,6 euro potrebbe salire fino a quota 9/9,2 euro, con stop loss da posizionare a 8,25 euro, mentre uno più di medio termine lo fisserei a 8 euro.