Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta provando ad avvicinare l'area dei 20.000, ma almeno per il momento sta faticando nel suo intento. Cosa si aspetta per le prossime sedute?

Dopo le prese di beneficio arrivate durante la settimana passata, in questa ottava i principali mercati azionari stanno cercando di recuperare alcune posizioni.

Questo grazie in particolar modo alle nuove misure espansive messe in campo dalla FED che ha annunciato il potenziamento del programma di acquisto di obbligazioni societarie statunitensi, iniziando ad acquistare singoli corporate bond sul mercato societario e non più solo Etf.

Tutto questo mettendo al momento da parte i timori di una nuova risalita dei contagi di Covid19 non solo in Cina ed Usa, ma anche in alcune zone della Germania.

Fattori questi che potrebbero riportare nervosismo e volatilità sui vari mercati, nel caso in cui ci dovessero essere nuove misure restrittive.

Gli investitori al momento non prezzano questi timori e una conferma di ciò arriva anche dagli acquisti provenienti dagli Hedge Fund che hanno alzato la componente in azioni del 20%, facendo segnare il punto più alto da settembre 2018.

Sul mercato delle valute poco da segnalare sul GOLD con i prezzi che rimangono sempre all'interno del trading range 1.670-1.780 dollari l'oncia.

Per quanto riguarda il CRUDE OIL, la tenuta dei 35 dollari potrebbe riportare i prezzi a contatto con i massimi delle ultime settimane situati sulla soglia dei 40 dollari al barile.

Arrivando a dare uno sguardo al Ftse Mib, la debolezza partita durante la scorsa settimana si è arrestata a contatto con i primi supporti posti sui 19.300 punti nella seduta di lunedì, con un oops rialzista che ha dato il via ad un importante recupero fin verso i 19.900 punti.

Nel breve importante per il FTSE Mb sarà il ritorno sopra la soglia dei 20mila punti, oltre cui potremo andare a rivedere i massimi degli ultimi mesi posti sui 20.400 punti.

Al contrario, aumenterebbero le chance di una ritorno della debolezza con primi target i 19.300 punti, sotto i quali il Ftse Mib andrebbe a chiudere il gap rialzista lasciato aperto nella giornata di martedi scorso nei pressi dei 19.065 punti.

Bper Banca è stato il peggiore tra i bancari ieri, mentre si è difeso meglio Banco BPM. Qual è la sua view su questi due titoli?

La tenuta dei 2,2 euro ha riportato gli acquisti sul titolo BPER BANCA, anche se nel breve sarà solo oltre i 2,5 euro che il titolo potrebbe proseguire il suo recupero fin verso i top di periodo in area 2,77 euro.

Situazione quasi identica per BANCO BPM, avviato al test delle forti resistenze situate in area 1,45 euro.
Oltre questo livello si avrebbe un segnale di forza con target sulla soglia degli 1,5 euro.

ENI ha chiuso in lieve calo ieri, ma è andata peggio a Saipem. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Il rimbalzo di ENI si è fermato al momento sulla soglia dei 9 euro, livello da superare per evitare il ritorno della debolezza che a quel punto spingerebbe i prezzi verso gli 8,5 euro e a seguire in direzione degli 8,3 euro.

Non diversa la situazione di SAIPEM che solo oltre i 2,5 euro avrebbe un primo target in area 2,7 euro.

Telecom Italia ha strappato un altro piccolo segno più ieri, ma è riuscito a fare ancora meglio STM. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Situazione interessante per TELECOM ITALIA che in caso di superamento degli 0,38 euro invierebbe un segnale di acquisto, aprendo le porte alla chiusura del gap ribassista lasciato aperto il 9 marzo in area 0,431 euro.

La tenuta dei 22 euro, dove transitavano la media mobile a 200 giorni ed il supertrend daily, ha riportato gli acquisti sul titolo STM che a questo punto potrebbe andare a testare le forti resistenze in area 25 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato e quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti troviamo AMPLIFON che grazie alla tenuta della trendline rialzista che parte dai minimi di marzo potrebbe andare a rivedere i top di inizio giugno in area 25,30 euro.

Da seguire BUZZI UNICEM oltre i 20,20 euro ed infine FALCK RENEWABLES in caso di break dei 5,65-5,7 euro.

Buon trading

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