Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha reagito dai recenti minimi segnati ad un passo da area 21.500. Quali le possibili evoluzioni nelle prossime sedute?

L'inizio della nuova settimana è stato contrassegnato dai nuovi record che si sono registrati a Wall Street, grazie alle attese positive sia di un accordo all'interno del Congresso USA su un nuovo pacchetto di stimoli fiscali, che dall'inizio delle vaccinazioni anti-Covid nel Regno Unito e oltreoceano.

In questo contesto nuovi acquisti si riverberano sui listini europei che sfruttano i rumors di un possibile accordo tra Regno Unito ed UE per quanto riguarda la BREXIT.

Le Borse così mettono in un angolo quella risalita dei contagi di Covid-19 che stanno portando alcuni Paesi a mettere in campo nuove misure restrittive.

Sul mercato delle valute rimane forte l'Euro che nei confronti del biglietto verde si mantiene sui top di periodo posti in area 1.217.

Oltre questa soglia si avrebbe un nuovo segnale di forza che aprirebbe le porte per nuovi allunghi in direzione dei massimi degli ultimi anni posizionati sulla soglia degli 1,25.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, notiamo una perdita di forza relativa nei confronti degli altri mercati, soprattutto per la debolezza presente sul settore bancario che paga una modesta apertura da parte della BCE pe quanto riguarda la distribuzione dei dividendi.

Graficamente nel breve importante sarà un ritorno oltre la soglia dei 22mila punti, sopra cui il FTSE Mib potrebbe spingersi in direzione dei 22.150-22.200 punti e a seguire guardare i massimi di novembre posti sui 22.400 punti.

Al ribasso per il Ftse Mib i primi importanti supporti da monitorare sono in area 21.700 punti, sotto cui l'indice potrebbe spingersi in direzione dei 21.500-21.400 punti.

Come valuta l'attuale impostazione di Banco BPM e Bper Banca e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Prosegue la fase correttiva del titolo BANCO BPM, i cui prezzi sono arrivati sui primi importanti supporti situati in area 1,78 euro.

In caso di rottura il titolo si spingerebbe velocemente verso gli ex massimi di ottobre posti sulla soglia degli 1,7 euro, segnalando che un movimento di questo tipo rappresenterebbe un'importante occasione di acquisto.

Situazione quasi identica per BPER BANCA che in caso di discesa sotto gli 1,42 euro potrebbe andare a rivedere gli importanti sostegni che troviamo in area 1,33 euro.
Al rialzo segnali long oltre gli 1,57 euro che rappresentano i massimi di novembre.

Fca tocca nuovi massimi dell'anno, mentre Ferrari segna nuovi record storici. Qual è la sua view su questi due titoli?

FCA è il titolo più forte tra le blue chip e il consiglio è di sfruttare le correzioni per pensare eventualmente ad un ingresso long.
Nello specifico i livelli interessanti per Fca sono posti in area 13,25-13,35 euro.

Segnali positivi arrivano anche da FERRARI che con il break dei 181 euro ha inviato un nuovo segnale di acquisto con prossimi target in area 185 euro e a seguire i 190 euro.

Azimut si è mantenuto a galla ieri, mentre ha perdo terreno FinecoBank. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

La debolezza partita nel mese di novembre per il titolo AZIMUT sta spingendo i prezzi in direzione dei forti supporti posti in area 17,30-17,40 euro che in caso di tenuta potrebbe innescare un importante rimbalzo in direzione dei 18 euro e a seguire dei 19 euro.

Su FINECOBANK non cambia la view espressa nelle settimane passate, con i prezzi che rimangono sempre all'interno di un ampio trading range tra gli 11,15 euro e i 13,40 euro.
Solo con la fuoriuscita da questo ampio box noi avremmo un importante segnale operativo.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo SAIPEM che con il break dei 2,20 euro avrebbe un primo target sui 2,45 euro.
Da seguire NEXI che si è aperto la strada per ricoprire il gap down lasciato aperto nei pressi dei 16,67 euro ed infine TECHNOGYM con il superamento dei 9,4 euro.

Buon trading

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