Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib appare ingessato da alcune sedute. Si aspetta spunti direzionali nelle prossime giornate?

Il Ftse Mib ha testato a quota 22.380 punti un'importante resistenza statica di medio-lungo termine.

Questo livello non è stato superato per ora dall'indice che ha avviato un trading range, con baricentro di oscillazione dei corsi intorno ai 22.000 punti, mentre il supporto, ossia il limite inferiore di questa fascia laterale, è in area 21.600.

Solo oltre i 22.360 punti potremmo assistere ad un credibile allungo del Ftse Mib e a quel punto il target diventerebbe area 24.000.

Per contro, sotto il supporto a 21.600 punti, il primo obiettivo del ribasso è a 21.160 punti e poi a 20.440 punti, con proiezioni successive in area 20.000.

Per adesso il Ftse Mib resta piatto, quindi la strategia suggerita è quella di monitorare i livelli di supporto e resistenza con estrema attenzione, operando all'interno di questo trading range nel breve.

Qual è la sua view su Banco BPM e Bper Banca e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Bper Banca è assolutamente appiattito, in un trading range che ha come baricentro di oscillazione dei corsi quota 1,465 euro, mentre resistenza e supporto resistenza sono rispettivamente a 1,575 e a 1,4 euro.

Per operazioni di breve bisognerà fare riferimento a questa banda di oscillazione, mentre oltre la resistenza il successivo target per Bper Banca sarà individuabile in area 1,7 euro.
Sotto 1,4 euro invece il titolo scenderebbe verso quota 1,3 euro.

Anche Banco BPM è appiattito: il trend è moderatamente ribassista, ma in caso di conferma di tenuta del supporto statico e della media mobile a 50 sedute a quota 1,75 euro, si potrebbe assistere ad un rimbalzo verso quota 1,96 euro, oltre cui il titolo punterà ad area 2,1 euro. 

CNH Industrial oggi brilla a Piazza Affari, ma sale anche Fca. Cosa può dirci di questi due titoli?

CNH Industrial sta accelerando il passo verso il completamento del recupero dalla correzione iniziata nella seconda metà di gennaio.

Il titolo ha ancora spazio al rialzo verso i 10 euro, oltre cui CNH Industrial punterà ai 10,5 euro, top di novembre 2019 dove passa una resistenza statica di lungo termine. 

Un acquisto del titolo a mio avviso andrà corredato da uno stop loss a 9,2 euro, dove transita al momento la media mobile a 21 sedute che funge anche da supporto dinamico ascendente.

Fca dal punto di vista tecnico ha già completato il recupero dal massimo di novembre a 14,75 euro.

Oltre questo livello, visto anche l'ipercomprato che caratterizza al momento il titolo, potrebbe essere auspicabile un movimento di consolidamento prima di un ulteriore allungo con target a 15,65 euro.

A chi volesse puntare su Fca suggerisco di fissare uno stop loss sul supporto statico di medio-lungo termine a quota 13,85 euro. 

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo Recordati che dal punto di vista tecnico di recente ha superato a quota 44,04 euro la trendline discendente di breve termine e poi ha incrociato al rialzo a quota 44,25 euro la media mobile a 21 sedute.

Il titolo sembra ben impostato per un recupero e potrebbe tornare a breve a testare la resistenza statica a 47,5 euro.

Oltre questo livello Recordati andrà ad attaccare il massimo di luglio scorso a 49,26 euro e successivamente superare la soglia dei 50 euro.

A chi volesse acquistare il titolo suggerisco di fissare uno stop loss molto rigido sotto quota 42,5 euro.