Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib ha perso terreno per la quinta seduta di fila, scendendo sotto quota 22.000 punti. Quali gli scenari ipotizzabili per la nuova ottava?

Il Ftse Mib non è riuscito a rompere i recenti massimi, avviando una correzione che oggi lo ha portato a poca distanza da quota 21.500 punti nell'intraday.

Segnalo i top del 26 novembre a 22.385 punti e quelli del 9 dicembre a 22.215 punti: si tratta di due massimi decrescenti che di fatto confermano la spinta ribassista sul Ftse Mib.

Avevamo anche indicato la possibilità di una correzione e visti gli sviluppi delle ultime sedute manteniamo una view ribassista nel breve.

Per l'indice abbiamo ora un supporto a 21.149 punti, corrispondenti ai massimi del 21 luglio, e questa soglia potrebbe contenere la discesa, ma se così non dovesse essere il Ftse Mib scivolerà verso area 20.500.  

Vediamo quindi dove si fermerà il ribasso per vedere su quali livelli si potranno costruire nuove posizioni long per puntare a dei rimbalzi.

Al rialzo ora l'ostacolo chiave per il Ftse Mib è in area 22.380, superata la quale ci sarà spazio per una prosecuzione della salita verso i 23.200 punti.

In questo momento siamo in ogni caso ribassisti sull'indice che dovrebbe continuare ad arretrare nel breve.

Banco BPM e Bper Banca oggi arretrano senza trovare alcun sostegno nei nuovi rumor su una potenziale fusione tra i due gruppi. Cosa può dirci di questi due titoli?

Bper Banca sta perdendo terreno, ma è in congestione: prenderei come supporto i minimi del 2 dicembre a 1,414 euro, mentre la resistenza si può individuare sui massimi del 23 novembre a 1,5745 euro.

C'è una compressione dei prezzi tra questi due livelli e ora Bper Banca sta andando verso il supporto, ma ancora nulla è perduto.

Certo se il Ftse Mib confermerà la previsione fatta prima di nuovi cali, anche Bper Banca perderà terreno e a quel punto sarà importante vedere se riuscirà a difendere la soglia degli 1,25 euro.

Al rialzo sopra quota 1,5745 euro troviamo un'altra resistenza molto vicina a 1,6405 euro, superata la quale Bper Banca si aprirà la strada per i massimi del 21 luglio a 1,82 euro.

Banco BPM non ha vissuto quel sali-scendi post Covid come accaduto a Bper Banca e ha imboccato un trend rialzista, anche se durante l'estate ha dato vita ad una congestione tra 1,25 e 1,5 euro.

Il titolo poi ha continuato a salire, toccando un massimo di periodo a 1,9675 euro, da cui però ha ripiegato.

Banco BPM sta mettendo sotto pressione il minimo del 2 dicembre a 1,783 euro e una violazione confermata di questa soglia costringerà a spostare lo sguardo a 1,6995 euro prima e poi a 1,5715/1,5 euro.

Sarà importante vedere su quali di questi sostegni il titolo riuscirà a rimbalzare, mentre al rialzo la prima resistenza è a 1,875 euro, oltre cui Banco BPM potrà salire a 1,9675 euro, con proiezioni successive a 2,125 euro, ma il raggiungimento di questa soglia è prematuro al momento.

Telecom Italia è colpito da forti vendite oggi: c'è il rischio di nuovi cali dai livelli attuali?

Telecom Italia perde quota ma si mantiene per ora all'interno di una congestione, con un supporto sui minimi del 2 dicembre a 0,3781 euro. 

In caso di violazione di questa soglia il titolo scenderà verso 0,36 euro prima e 0,34 euro in seguito.

Solo sopra i massimi del 27 novembre a 0,4095 euro Telecom Italia potrà salire ancora verso i top del 28 agosto a 0,42 euro, rotti i quali la strada sarà spianata per dei rialzi anche interessanti verso quota 0,46/0,47 euro.

STM continua a scivolare dopo il crollo dei giorni scorsi. Meglio stare alla larga dal titolo per ora?

STM ha accusato un duro colpo, ma è anche vero che era salito tanto prima e ora si è riportato sotto i massimi del 14 febbraio a 29,27 euro.

Segnalo un supporto a 27,86 euro e in caso di rimbalzo oltre i 29,27 euro STM potrebbe candidarsi ad un ritorno sui 34 euro anche in tempi brevi.

Sotto i 27,86 euro il titolo potrebbe ritracciare verso i 24,96 e i 24 euro, dando un seguito quindi al movimento correttivo in atto.

Fca indietreggia dopo aver testato area 14 euro. Come vede questo titolo?

Fca sta ritracciando dopo il massimo di ieri a 14,04 euro  se dovesse scendere sotto i 13,48 euro sarà destinato a perdere ancora terreno con primo supporto a 12,6 euro e sostegno successivo in area 12 euro, dove saremo a ridosso della trendline che stava tenendo i prezzi prima dell'ultima impennata.

Al momento il ritracciamento in atto non è nulla di drammatico, almeno fino alla tenuta dei supporti indicati prima da cui Fca dovrebbe ripartire al rialzo.

Sarebbe molto interessante la rottura dei top di ieri a 14,04 euro, oltre cui avremo comem target i massimi del 12 novembre a 14,76 euro.