Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib si sta dirigendo nuovamente verso i recenti massimi di periodo. Ritiene credibili ulteriori sviluppi rialzisti nel breve?

Sui principali mercati azionari prosegue il recupero che si era innescato ad inizio agosto, grazie non solo ad alcuni buoni dati macro che stanno arrivando da diversi Paesi, ma anche all'attesa di nuovi stimoli fiscali e monetari.

Questi ultimi potrebbero arrivare non solo dall'amministrazione Trump, oramai pronto a giocarsi il tutto per tutto con l'avvicinarsi delle elezioni, ma anche dalla Federal Reserve.

In questo contesto tornano ad essere messe in un angolo le tensioni commerciali tra Usa e Cina che nell'ultima decade di Luglio avevano indebolito l'equity mondiale.

Sul mercato delle valute l'Euro arresta la sua corsa nei confronti del Dollaro, anche se un segnale di debolezza arriverebbe solo con il ritorno dei prezzi sotto la soglia degli 1,17.

Tra le Materie Prime torna a rafforzarsi il Crude Oil che, in scia al nuovo calo delle scorte USA, testa la media mobile di lungo periodo che passa in area 42,5 dollari al barile, oltre cui si avrebbero allunghi fin verso la soglia dei 47-48 dollari al barile.

Al contrario si segnalano prese di beneficio sull'ORO con i prezzi che tornano in area 1.900 dollari.
Operativamente reputo questa correzione di breve del gold una nuova occasione di acquisto, da sfruttare per puntare a primi target rialzisti sui 2.200 dollari l'oncia.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, l'ottimo stato di forza del settore finanziario ha spinto i prezzi oltre i 20.400 punti, migliorando la struttura grafica di fondo.

Mel breve importante sarà la tenuta dei 20mila punti, sopra cui il FTSE Mib potrebbe proseguire il suo trend rialzista, grazie anche al ritorno dei prezzi sopra la trendline rialzista che parte dai minimi di marzo.

Al rialzo i prossimi obiettivi li possiamo individuare in area 20.800 prima e a seguire in direzione dei 21mila punti.
Al ribasso, solo sotto i 19mila punti si avrebbe un segnale di debolezza per il Ftse Mib.

Banco BPM ieri ha tirato il fiato, mentre si è spinto ancora in avanti Bper Banca. Qual è la sua view su questi due titoli?

Come dicevamo all'inizio, torna in fermento l'intero settore bancario italiano grazie ai rumors di M&A.

Nello specifico il superamento degli 1,35 euro potrebbe spingere il titolo BANCO BPM in direzione dei massimi di luglio situati nei pressi degli 1,55 euro.

Situazione identica per BPER BANCA che oltre i 2,4 euro avrebbe un primo target sui 2,6 euro e a seguire in area 2,7 euro.

FinecoBank ieri è stato tra i peggiori del Ftse Mib, mentre si è difeso meglio Azimut. Cosa può dirci di questi due titoli?

Nonostante la debolezza di ieri, rimane sempre interessante il titolo FINECOBANK che oltre i 13,30 euro invierebbe un nuovo segnale di acquisto, con primi target sui 14 euro.

Recupero in corso per il titolo AZIMUT che darebbe un vero e proprio segnale di acquisto col superamento dei 17,6 euro.

Enel ieri si è riportato sopra quota 8 euro, ma ha performato ancora meglio Terna. Quali strategie ci può suggerire per queste due utility?

La debolezza delle ultime settimane mostrata da ENEL si è arrestata a contatto con i primi supporti posti nei pressi dei 7,65 euro.

Nel breve il superamento degli 8,2 euro aprirebbe le porte per un ritorno di Enel sui massimi di periodo situati sugli 8,5 euro.

Situazione migliore per TERNA che in caso di break dei 6,5 euro si proietterebbe verso i massimi del 2020 in area 6,8 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo EMAK in caso di break degli 0,9 euro.

Da seguire DIGITAL BROS che in caso di tenuta dei 22,5 euro riprenderebbe il suo trend di fondo rialzista ed infine OVIESSE col superamento della soglia di 1 euro.

Buon trading

Per ulteriori informazioni sui SEGNALI DI TRADING: p.origlia@trend-online.com