Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta provando a riposizionarsi sopra quota 20.000 punti ma con scarso successo per ora. Quali le sue attese per le prossime sedute?

Nelle settimane centrali di agosto, ovviamente contraddistinte da pochi volumi, l’indice Ftse Mib si è mosso tra i due livelli orizzontali più significativi, il supporto in area 19.200 e la resistenza in area 20.300-20.400.

Non è semplice definire la prossima mossa, che avverrà a rottura di uno dei livelli menzionati.

Questo perché il grafico daily, anche negli scenari rialzisti, potrebbe prima essere destinato al prolungamento della correzione partita a fine luglio da 21.100 punti e che avrebbe come primo target importante area 18.500.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Banco BPM e Bper Banca e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Il rialzo di Banco BPM da 1,23 euro sembra impulsivo, e questo deporrebbe a favore di una continuazione, dopo una breve correzione fino ad area 1,32-1,35 euro.

Se questa soglia di prezzo dovesse tenere, potremmo assistere ad una buona accelerazione rialzista di Banco BPM nelle prossime settimane.

Discorso simile per BPER Banca, il cui minimo a 2,04 euro potrebbe reggere a lungo o comunque sembra impostato a superare 2,77 euro, per testare magari area 3 euro, storico supporto orizzontale.

Visti gli attuali prezzi del petrolio suggerirebbe di puntare su due temi oil come ENI e Saipem?

La struttura di ENI non è chiarissima, perché sul lungo periodo i minimi da “washout” come quello di marzo vengono solitamente ritestati, ma il movimento di medio da 10,15 euro non sembra l’avvio di una nuova gamba ribassista.

È probabile per ENI un consolidamento con tendenza al rialzo, ed almeno in questa fase il minimo a 7,34 euro dovrebbe essere rispettato.

Saipem, come ci attendevamo nelle ultime settimane, ha invece segnato un nuovo minimo ad inizio mese, inferiore a quello di marzo.

Al momento non mi sento di escludere che sia in corso un altro tentativo di ritoccarlo, ma in generale questi minimi sono “divergenti”, ovvero con meno forza relativa rispetto a marzo e questa è una buona condizione per prevedere un reverse a breve.

Generali e Unipol ieri sono saliti in controtendenza rispetto al Ftse Mib. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Su Generali trovo complicato elaborare una view di lungo periodo, mentre su bassi time frame mi sembra in una fase di consolidamento che dovrebbe rispettare la trendline che sostiene i corsi da inizio mese e passa al momento poco sopra i 13 euro.

Unipol mostra una leggera divergenza negli oscillatori sul grafico daily, ma in caso di rottura sopra 2,50 euro darebbe un ottimo segnale di continuazione di un trend rialzista che appare “sano”.
In caso contrario, per Unipol segnalo un primo supporto a 2,33 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Continuerei a puntare sul “sicuro”, scegliendo titoli che sono vicini ai massimi storici, con possibilità di superarli, come Campari o FinecoBank, o con pause in trend rialzisti importanti come Enel e Nexi.