Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib viaggia sui minimi da inizio mese e almeno per ora appare incapace di un rimbalzo duraturo. Cosa aspettarsi nel breve?

I ritardi nella vaccinazioni anti-Covid19, che potrebbero spostare più in là nel tempo la ripresa dell'economia globale, uniti al rischio "bolla" su alcuni settori di Wall Street, (ieri peggior seduta degli ultimi 3 mesi) stanno deprimendo la propensione al rischio.

Si indebolisce così il "sentiment" degli investitori che devono anche fare i conti con la risalita del Vix, tornato nella giornata di ieri oltre i 34 punti (+50% rispetto alla seduta precedente).

In questo contesto non hanno aiutato nemmeno le parole della Federal Reserve che nella serata di ieri ha confermato la situazione critica dell'economia statunitense.

Quest'ultima avrebbe bisogno in tempi brevi di quel famoso pacchetto di stimoli fiscali da 1.900 miliardi di dollari presentato dall'amministrazione Biden.

Sul mercato delle valute torna ad indebolirsi l'Euro che nei confronti del Dollaro si porta in direzione degli 1,21, sotto cui si potrebbe avere un test sui minimi delle ultimi settimane in area 1,205.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, l'impatto della crisi politica sta facendo proseguire quella correzione partita dai top di periodo in area 23mila punti, con le quotazioni tornate sotto i 21.700 punti.

Nel breve peggiora l'impostazione grafica del FTSE Mib che in caso di discesa sotto i minimi di ieri in area 21.400, dovrebbe far proseguire la debolezza in direzione dei 21.200 e a seguire di 21.000-20.965 punti, dove chiuderebbe il gap up lasciato aperto il 16 novembre 2020.

Al rialzo, nuovi segnali di forza per il Ftse Mib si avrebbero solo con il ritorno delle quotazioni oltre la soglia dei 22mila punti.

Bper Banca ieri è stato il bancario più colpito dalle vendite, mentre si è difeso meglio Banco BPM. Cosa può dirci di questi due titoli?

La risalita dello Spread in scia all'incertezza politica ha indebolito il settore finanziario.

Nello specifico il titolo BPER BANCA con il ritorno sotto gli 1,58 euro ha inviato un segnale di vendita che potrebbe far proseguire la discea in direzione dei prossimi target situati in area 1,45 euro.

Per quanto riguarda BANCO BPM, i supporti da tenere sono posizionati in area 1,70-1,71 euro, la cui tenuta sarà cruciale per evitare che la fase correttiva partita dagli 1,99 euro possa proseguire fin verso gli 1.60 euro.

Telecom Italia ieri si è difeso meglio del Ftse Mib, mentre STM ha accusato un duro colpo. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Fase correttiva di breve anche per il titolo TELECOM ITALIA che, partita col mancato break degli 0,4 euro, ha spinto i prezzi fin verso 0,35-0,355 euro.

Nel breve saranno questi i livelli da monitorare perchè in caso di discesa il titolo metterebbe nel mirino i prossimi target ribassisti posti sugli 0,33 euro.

Fase di breve correttiva anche per il titolo STM, anche se dal mio punto di vista questa fase potrebbe rappresentare una nuova occasione di acquisto.

Nello specifico i livelli da monitorare sono situati in area 30-30,60 euro, da dove il titolo potrebbe riprendere il suo trend ascendente.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Azimut e FinecoBank e quali consigli può fornirci per questi due titoli?

Trend di breve discendente per AZIMUT, i cui prezzi guardano i forti supporti situati sulla soglia dei 17 euro.
Si tratta di livelli da tenere per evitare che la correzione possa diventare più importante, spingendo il titolo in direzione dei 16,40 euro.

Nonostante l'impostazione di fondo rimanga al rialzo, nel breve il titolo FINECOBANK ha inviato dei segnali di debolezza con il ritorno sotto i 13,20 euro.

Nel breve il mancato recupero di questi livelli farebbe continuare la fase correttiva verso i 12,50-12,55 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo DIASORIN che con il break dei 180 euro potrebbe andare a rivedere i massimi oltre la soglia dei 200 euro.

Da seguire AMPLIFON con il break dei 34,30 euro ed infine BREMBO che con la violazione della trend-line ribassista, che parte dai top di novembre, riaprirebbe le porte per un ritorno sugli 11,40 euro.

Buon trading

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