Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha innestato nuovamente la retromarcia: quali le possibili evoluzioni nel breve?

I timori sempre crescenti riguardanti la risalita dei contagi di Covid-19 in particolar modo in Europa, ed il nulla di fatto in seno al Congresso USA su un nuovo pacchetto di stimoli fiscali, sono tornati ad indebolire ieri i principali mercati azionari dell'area euro che sono andati incontro a fitte vendite con volumi in accelerazione.

Il mercato vede negativamente le misure restrittive che molti Paesi stanno mettendo in campo e che potrebbero rallentare quella crescita economica che già nelle passate settimane aveva mostrato segnali di stanchezza.

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In questo contesto un ulteriore elemento che potrebbe disturbare i mercati è dato dall'approssimarsi delle elezioni americane che rappresenteranno un importante driver per gli investitori.

Sul mercato delle valute è tornato ad apprezzarsi l'Euro che nei confronti del Dollaro si porta in direzione degli 1,189.
Oltre tale livello si dovrebbero avere allunghi fin verso i massimi degli ultimi 2 anni situati sulla soglia degli 1,20.

Per quanto riguarda le principali materie prime, il Crude Oil manca il superamento dei 41.5 dollari e apre le porte ad una fase correttiva che potrebbe spingere i prezzi verso i 39 dollari e a seguire fino ai 36,5 dollari.

Al contrario, con la fase di risk-off torna ad apprezzarsi il Gold che dopo aver tenuta la soglia dei 1.900 dollari l'oncia si dovrebbe portare in direzione delle prime resistenze di breve situate in area 1.940 dollari l'oncia.

Quella di ieri è stata una giornata difficile per il Ftse Mib, con le quotazioni che sono tornate in direzione della soglia dei 19mila punti.

Nel breve questi saranno i livelli da monitorare per il FTSE Mib che in caso di perdita spingerebbe i prezzi verso i 18.800 punti e a seguire verso i minimi di settembre in area 18.550 punti.

Al rialzo nuovi segnali di positività arriverebbero solo con il ritorno delle quotazioni oltre i top della scorsa settimana situati in area 19.750 punti.

Bper Banca è stato colpito da forti vendite ieri, mentre si è difeso meglio Banco BPM. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Nella giornata di ieri si è arrestato il rimbalzo di BPER BANCA che solo con il superamento degli 1,32 euro darebbe un segnale di acquisto con primi target sulla soglia degli 1,5 euro.

Situazione diversa per BANCO BPM che nonostante le vendite di ieri mantiene inalterate le chance di una prosecuzione del recupero.

Quest'ultimo si materializzerebbe con il break degli 1,7 euro e avrebbe come primo target area 1,85 euro.

Come valuta il recente andamento di Fca e Ferrari e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Rimane intatto al rialzo il trend su FCA, per il quale la strategia più appropriata sarebbe quella di sfruttare le eventuali fasi correttive per entrare in acquisto.
Mello specifico primi livelli interessanti per Fca li troviamo in area 10,30-10,4 euro.

Trend rialzista confermato anche per FERRARI che con la tenuta dei 158-159 euro dovrebbe riprendere la strada dei rialzi in direzione dei 165 euro e a seguire sui massimi posti in area 168 euro.

STM sta rifiatando un po' dai recenti top, mentre Telecom Italia sta scivolando sempre più in basso. Qual è la sua view su questi due titoli?

Fase di consolidamento dopo il rally delle passate ottave per il titolo STM che in caso di discese verso i 27,5-28 euro offrirebbe un'ottima occasione per inserirla in portafoglio.

Nulla di nuovo per TELECOM ITALIA che con discese sotto gli 0,33 euro andrebbe a rivedere i minimi di marzo situati in area 0,315 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo MONCLER con il break dei 38 euro e primi target sui 39.5 euro.
Da seguire BANCA GENERALI con il ritorno oltre i 27,5 euro ed infine PRYSMIAN, la cui debolezza delle ultime 3 sedute riporta i prezzi sui primi importanti sostegni posti in area 24,7 euro, dove potrebbero ritornare gli acquisti.

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