Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib si mantiene a poca distanza dagli ultimi top, ma deve fare i conti con la crisi di Governo ora. Quali le sue attese nel breve?

Ancora una volta la variabile politica, in Italia come negli USA, impatta sempre meno sui principali mercati azionari internazionali.

Le Borse, nonostante la debolezza di inizio ottava, rimangono sempre vicine ai massimi di periodo, mettendo in un angolo persino la risalita dei contagi di Covid19 che sta portando sempre più Paesi a mettere in campo ulteriori misure restrittive.

In questo contesto, il focus degli investitori è rivolto anche oltreoceano dove sta per iniziare la stagione delle trimestrali.

Si guarda agli Usa soprattutto per vedere se la transizione da Trump alla nuova amministrazione Biden avverrà nell'assoluta tranquillità dopo i fatti di Capitol Hill.

Sul mercato delle valute, le ultime sedute hanno visto un rafforzamento del Dollaro in scia ad un eventuale politica monetaria meno espansiva da parte della FED.

Questo scenario si materializzerebbe nel caso in cui i democratici americani dovessero aumentare quel pacchetto di stimoli fiscali che erano stati approvati a fine 2020.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, la crisi del Governo al momento non sta impattando sulle quotazioni che nella seduta di ieri hanno chiuso in area 22.750 punti.

Rispetto alla scorsa settimana non cambia la view sul FTSE Mib che fin quando rimarrà sopra i 22.400-22.450 punti, ex massimi di novembre, manterrà inalterate le chance di andare a rivedere la soglia dei 23 mila punti.

Oltre questo livello si avrebbe un ulteriore segnale di forza per l'indice Ftse Mib.

Al contrario, una discesa sotto i 22.400 punti annullerebbe almeno nel breve il trend rialzista, con possibili ritorni in area 21.000-21.150 punti.

Bper Banca e Banco BPM ieri hanno perso più degli altri bancari. Qual è la sua view su questi due titoli?

Per quanto riguarda BPER BANCA, rimane confermata la view rialzista: il titolo con il break degli 1,7 euro proseguirebbe il suo recupero in direzione degli 1,88 euro, dove verrebbe chiuso il gap down lasciato aperto il 5 ottobre.

Al ribasso segnali di debolezza per Bper Banca arriverebbero solo sotto area 1,57 euro.

Situazione ancora più interessante per BANCO BPM che porta avanti il recupero partito dagli importanti supporti situati nei pressi degli 1,71 euro.

Con il superamento degli 1,98 euro il titolo avrebbe un nuovo target rialzista in area 2,05-2,10 euro.
Eventuali fasi correttive che riportassero il titolo verso gli 1,8 euro potrebbero rappresentare occasioni di acquisto.

Come valuta l'attuale impostazione di STM e Telecom Italia e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Sul titolo STM rimane confermato il trend rialzista che dovrebbe proseguire in direzione dei massimi di periodo situati nei pressi di 35 euro.

Situazione diversa per TELECOM ITALIA che, dopo aver mancato il break di area 0,4 euro, potrebbe andare a testare i primi sostegni posti in area 0,365 euro e a seguire a 0,35 euro.
Questo livello rappresenta l'ultimo baluardo per evitare una prosecuzione della correzione per Telecom Italia.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Azimut e FinecoBank e quali le indicazioni per i due titoli?

Le buone indicazioni riguardanti la raccolta hanno dato forza al titolo AZIMUT che con il superamento dei 18,3 euro potrebbe proseguire il rialzo fin verso la soglia dei 20 euro.

Trend rialzista confermato per FINECOBANK che migliorando il suo quadro grafico con la rottura della parte alta di un trading range (area 11.10-11.20/ 13.35-13.40 euro) avrebbe target ambiziosi al rialzo.
Il mio consiglio è quella di sfruttare le eventuali correzioni di breve per mettere il titolo in portafoglio.

Quali sono i titoli che sta seguendo da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo FERRARI con il ritorno oltre i 181 euro e primi target i massimi in area 190-191 euro.
Da seguire AMPLIFON con il superamento dei 34,3 euro ed infine ESPRINET che con la tenuta dei 9,7 euro metterebbe fine alla correzione di breve per riprendere il suo trend di fondo al rialzo.

Buon trading

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