Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib anche oggi perde terreno e mette sotto pressione i minimi delle ultime sedute. Quali scenari si prospettano nel breve?

Già questa mattina mi aveva sorpreso la reazione di Piazza Affari che dopo un calo iniziale ha ripreso quota, malgrado l'affondo accusato ieri da Wall Street e in particolare dal Nasdaq Composite.

Mi aspettavo una discesa anche sul nostro mercato che a quanto pare si è materializzata nuovamente nel pomeriggio, sulla scia del nuovo ribasso che colpisce gli indici azionari Usa.

Dal punto di vista tecnico, il Ftse Mib in mattinata ha tentato di rimbalzare dal supporto statico di breve termine e dinamico di medio periodo in area 19.500, soglia messa nuovamente sotto pressione nel pomeriggio.

Il livello in questione sarà cruciale perchè sotto si profilerebbe un ritorno del Ftse Mib a quota 19.000 punti, limite inferiore del trading range in cui i corsi oscillano dalla seconda metà di giugno scorso.

Con una tenuta di area 19.500 e un rimbalzo da questa soglia, l'indice potrebbe riportarsi in primis a 20.140 punti, poi a 20.500 punti ed eventualmente verso un nuovo test di area 21.000.

Banco BPM oggi spicca tra le blue chips, mentre resta al palo Bper Banca. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Banco BPM segue un movimento in trading range partito a inizio giugno e compreso tra 1,225 e 1,566 euro.
Solo oltre quest'ultimo livello il titolo potrebbe salire con decisione e in tal avrà come obiettivi area 1,9 euro prima e poi l'area compresa tra i 2 e i 2,1 euro.

Un posizionamento long su Banco BPM ora dovrà essere accompagnato da uno stop loss a quota 1,22 euro, sotto cui ci sarà un'inversione di rotta, con il rischio di un ritorno sui minimi di maggio a quota 1,15.

Bper Banca sta testando la trendline ascendente di medio periodo che al momento passa a quota 2,1 euro.
Sarà importantissima la tenuta di questo livello per poter assistere ad un rimbalzo tecnico verso i 2,4/2,5 euro prima e in seguito in direzione dei 2,7/2,75 euro.

Sotto i 2,1 euro, che diventa lo stop loss di eventuali operazioni long, Bper Banca rischierà una flessione fino a 1,8 euro.

Telecom Italia resta sotto i riflettori sulla scia del recente newsflow. Cosa può dirci di questo titolo?

Dal punto di vista squisitamente tecnico, Telecom Italia è graficamente inserito in un canale ascendente dai minimi di marzo scorso e il suddetto canale ha un coefficiente angolare alquanto ridotto.

Questo consente agli indicatori tecnici di mantenersi distanti dalla zona di ipercomprato e quindi permette al titolo di salire in modo sano.

Dal punto di vista operativo i prossimi obiettivi per Telecom Italia li individuo a 0,4313 euro, dove a marco scorso è stato aperto un gap-down, e poi a 0,458 euro, con obiettivo successivo a 0,475/0,478 euro.

Un acquisto di Teleco Italia andrà corredato da uno stop loss a quota 0,382 euro, dove coincidono al momento la media mobile a 21 sedute e il supporto dinamico ascendente di medio termine. 

Mediaset oggi brilla dopo la sentenza dlla Corte di Giustizia UE. Qual è la sua view su questo titolo?

Mediaset, dopo la sentenza UE pro-Vivendi e il lancio di Fininvest nel risiko delle tlc, oggi ha segnato anche un rally a due cifre.

Con volumi tripli rispetto alla media mensile, il titolo ha oltrepassato di slancio la trendline discendente a quota 1,63 euro che impediva ai corsi di intraprendere un uptrend dalla seconda metà di giugno scorso. 

Solo al superamento di 1,84 euro, dove troviamo la resistenza statica di medio termine, potremo assistere allo sviluppo di un uptrend che potrebbe però svilupparsi dopo alcun prese di profitto a seguito del rally odierno.

Il prossimo movimento rialzista avrà come target prima quota 1,84 euro e poi l'area dei 2,05 euro, con stop loss sotto 1,63 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Sto segundo Nexi che sta provando ad invertire la rotta dopo il test odierno a quota 14,3 euro del supporto dinamico discendente di breve termine.

La conferma dell'inversione si avrebbe all'eventuale incrocio al rialzo della media mobile a 21 sedute transitante al momento a quota 15 euro.

Oltre questo livello segnalo per Nexi due obiettivi a 15,6 e a 16 euro, con proiezione successiva sui massimi di agosto in area 16,5 euro.

A chi volesse acquistare il titolo suggerisco di fissare uno stop loss a 14,3 euro.