Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

I mercati azionari stanno provando ad allungare il passo con lo sguardo sempre più rivolto alle elezioni Usa. Quali le attese nel breve?

L’epidemia di Covid19 torna a far paura, con i contagi che proseguono la loro risalita e molti Stati che pensano a nuove misure restrittive.

I mercati azionari globali però portano avanti il loro recupero, spinti in particolar modo dalla nuova euforia che si respira oltreoceano su un possibile accordo relativo ad un nuovo piano economico destinato a quei settori più colpiti dalla Pandemia.

Si tratta di un piano diverso da quello a cui Trump ha posto a sorpresa un veto 48 ore, fa scatenando imbarazzo anche nel suo partito.

Nel breve credo che i mercati azionari siano tornati a concentrarsi verso le notizie positive, mettendo in questo modo da parte quei dubbi legati alla ripresa dell’economia globale.

Quest'ultima potrebbe subire uno stop dinanzi a nuove misure restrittive (anche se per il FMI nuovi lockdown non solo frenerebbero l’epidemia, ma soprattutto favorirebbero in seguito la ripresa economica).

La fase attuale delle Borse può anche proseguire, in particolar modo oltreoceano, con i listini pronti a rivedere i nuovi massimi di sempre.

Quali saranno a suo avviso i market movers delle prossime settimane? Cosa condizionerà principalmente le Borse?

Il focus delle prossime settimane sarà tutto rivolto verso le elezioni presidenziali americane.

Secondo gli ultimi sondaggi il vantaggio di Biden starebbe aumentando e questo viene visto in maniera positiva dai mercati, perchè eviterebbe quello stallo all’interno del Congresso Usa, creando così le condizioni affinchè il programma elettorale dei democratici possa realizzarsi.

Tra gli ulteriori market mover uno sguardo importante al Regno Unito, dove proseguono le trattative per arrivare ad un accordo con l’UE.

Sempre oltreoceano la prossima ottava segnerà l’inizio della stagione delle trimestrali societarie che rappresenterà un importante banco di prova per la “corporate” statunitense.

In questo quadro generale non dimentichiamo sia le Banche Centrali, che continuano sempre a confermare la loro politica monetaria espansiva, che i soldi che arriveranno dal Recovery Fund per dare il via ad una e vera ripresa economica.

A Piazza Affari il Ftse Mib porta avanti il recupero partito dai recenti minimi di periodo. C'è spazio per ulteriori rimbalzi?

Con cinque sedute consecutive contrassegnate da acquisti, è tornata a migliorare l’impostazione del Ftse Mib.

Le quotazioni, dopo essere tornate sopra la soglia dei 19mila punti, si sono spinte oltre i 19.500 punti, mettendo nel mirino le prossime resistenze in area 19.750, massimi delle ultime 3 settimane.

Segnalo che il movimento di questa ottava comunque dobbiamo leggerlo come un normale rimbalzo tecnico e che sarà solo con il superamento dei 20mila punti che il Ftse Mib invierebbe un importante segnale di acquisto.

Per rimanere sul nostro mercato si nota un inizio di rotazione settoriale con le banche che per vari motivi tornano ad essere interessanti.

Tra i titoli segnalo Banco BPM, che sembra diretta verso le prossime resistenze situate nei pressi degli 1,85 euro.
Sotto la lente Amplifon, pronta ad un nuovo rally col break dei massimi situati sui 31,65 euro.

Interessante Buzzi Unicem che sopra i 21,30 euro avrebbe le possibilità di rivedere la soglia dei 22 euro ed infine Diasorin con conferme sopra i 182 euro.

L'euro-dollaro è stato respinto per ora da quota 1,18. C'è il rischio di nuovi ribassi o si può salire ancora?

Il ritorno dell'euro-dollar oltre la soglia degli 1,17, dal mio punto di vista ha messo da parte quella correzione partita dagli 1,20 nel mese di agosto.

Per le prossime giornate credo sia fondamentale per la moneta unica superare gli 1,18, oltre cui potremmo avere ulteriori allunghi rialzisti verso le prossime resistenze poste in area 1,19.

Dalla parte opposta discese del cross sotto gli 1,17 riporterebbero l’euro verso i minimi di settembre situati nei pressi degli 1,1615.

Il petrolio ha ripreso quota e si sta spingendo oltre i 40 dollari al barile. E' lecito attendersi un ritorno sui recenti top?

Gli scioperi in Norvegia e l’avvicinarsi di alcuni uragani in America hanno riportato interesse sul Petrolio, con i prezzi che sono tornati con il Crude Oil a rivedere la soglia dei 41 dollari al barile.

Osservando il grafico però possiamo notare che solo con il superamento dei 41,5 dollari arriverebbe un segnale importante capace di riportare le quotazioni verso i massimi di agosto in area 43,5 dollari.

Per rimanere sulla materie prime, uno sguardo anche all’Oro che nei giorni passati ha pagato la vendita di importanti quantitativi da parte delle Banche Centrali in particolar modo di quelle sovietiche.
Graficamente importante sarà la tenuta dei 1.875-1.900 dollari l’oncia per evitare che i prezzi possano proseguire quella fase correttiva che si è innescata il 7 agosto 2020.
In caso di tenuta dei livelli appena citati i prezzi potrebbero riportarsi in direzione dei 1.950 e a seguire dei 1.975 dollari l’oncia.