Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib si è spinto ad un soffio da area 21.000. Il rally in atto può proseguire o si aspetta una battuta d'arresto?

Come annunciato la scorsa settimana, fortunatamente c'è stato un cambio ciclico a Piazza Affari e l'area dei 18.500 e ancor prima quella dei 17.500, hanno svolto egregiamente la loro funzione di supporto per il Ftse Mib.

L'indice ora viaggia al di sopra dei 20.380 punti, precedente resistenza fino a venerdì scorso e ora supporto.
Questo sostegno deve essere difeso necessariamente affinchè il Ftse Mib possa mantenere un'intonazione al rialzo.

Diversamente l'indice tornerà verso area 19.700, precedente resistenza e ora supporto, per testare effettivamente la sua forza.

Sia a 19.790 che intorno ad area 18.300 di Ftse Mib ci sono due gap aperti, in concomitanza di due supporti chiave.
Fino a quando l'indice si manterrà sopra i 19.700 punti e ancor prima oltre i 20.380 punti, avrà un'intonazione positiva, con primo obiettivo di allungo a 21.180 punti, ex swing di mercato, e target successivo a 23.588 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

L'S&P500 ha vissuto un'ondata rialzista molto forte lunedì, in seguito alla notizia del vaccino per il coronavirus che funzionerebbe al 90%.

L'indice ha riassorbito il massimo storico e ora dovrà riposizionarsi sopra i 3.605 punti per andare a segnare nuovi record di sempre fino a 3.750 punti prima e a 3.875 punti in seguito, con proiezione successiva a 4.000 punti.

L'S&P500 conserverà un'impostazione positiva fino a quando si manterrà sopra i 3.375 punti, mentre solo sotto questa soglia ci sarà il rischio di una discesa fino a 3.225 punti prima e a 3.125 punti in seguito.

Il Dax, al pari dell'S&P500 come forza relativa, è sopra la resistenza importantissima dei 13.000 punti.
L'obiettivo è di puntare ai 13.480 punti per poi andare a lambire i top pre-Covid, con proiezioni fino ad area 14.000.

Rimaniamo rialzisti sul Dax fino quando le quotazioni non scenderanno sotto i 12.160 punti, evento che aprirà le porte ad una discesa fino a 11.313 punti.

Bper Banca ieri è sceso in controtendenza, mentre ha guadagnato ancora terreno Banco BPM. Cosa può dirci di questi due titoli?

Bper Banca ha recuperato una zona supportiva molto delicata ed è salito anche oltre la resistenza a 1,17 euro, con l'obiettivo di avanzare ora fino a 1,37 euro.

Il titolo prende in dote le 500 filiali di Ubi Banca in esubero ad Intesa Sanpaolo e quindi rafforza la sua posizione diventando un polo bancario molto importante.

Questo va a vantaggio di Bper Banca che a livello grafico deve formalizzare questa forza e voglia di crescere.
Per il titolo ci sarà spazio al rialzo oltre 1,375 euro per puntare a quota 1,5 euro, resistenza psicologica importante.

Banco BPM nei giorni passati ha realizzato un'ottima performance e ha raggiunto livelli di prezzi molto rilevanti.
Il prossimo ostacolo è a 1,846 euro e in caso di superamento di questa soglia ci sarà spazio per un rialzo fino a quota 2 euro.

Per Banco BPM sarà importante non scendere sotto il supporto a 1,58 euro, pena un ribasso che potrebbe trovare supporto intorno a 1,43/1,42 euro.

Leonardo anche ieri ha fatto la parte del leone sul Ftse Mib dopo il rally a due cifre di lunedì. Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

Leonardo vola con i rumor di un'IPO della controllata DRS e così le quotazioni si riportando con slancio a ridosso dei 5,5 euro.

Sarà importante mantenersi sopra i 5 euro, ora supporto di grande rilevanza, per puntare ai 5,6 euro, ma bisognerà andare oltre questo ostacolo perchè Leonardo possa puntare ai 6,5 euro.

ENI ieri ha allungato ancora dopo il rally a due cifre di lunedì. C'è ancora spazio al rialzo per il titolo?

ENI disegna una bella figura rialzista e si spinge oltre la resistenza dei 7,5 euro, mettendo nel mirino ora quota 8,25 euro prima e 8,5 euro in seguito.

Da questi valori si può sperare in un recupero forte di ENI che oltre gli 8,5 euro potrà salire fino ai 10 euro prima e a 10,88 euro in seguito.

STM ha accusato un duro colpo ieri. E' giunto il momento di prendere le distanze da questo titolo?

STM ieri è affondato, andando a chiudere il gap lasciato aperto in avvio di settimana e ora l'auspicio è che non vada a chiudere quello successivo in area 28 euro.

Su questo supporto si giocherà eventualmente la partita e sarà importante la tenuta dello stesso per evitare che STM scenda fino ai 25,7 euro.

Se il titolo si manterrà al di sopra dei 27,68 euro potrà puntare ad un recupero con primo target a 30,6 euro e obiettivo successivo a 31,9 euro.