Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets a Infinox Capital e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si sta spingendo in direzione di area 21.500, su valori risalenti ai primi giorni di marzo. C'è spazio per ulteriori rialzi nel breve?

I mercati azionari si sono mossi in maniera inaspettatamente aggressiva nelle ultime due settimane e mezzo.

Fino ad ottobre le Borse erano su dei minimi di periodo, basti ricordare che il Ftse Mib aveva toccato area 17.500 in chiusura del mese scorso.

Da inizio novembre è partito il recupero sulla scorta delle elezioni presidenziali Usa, nonostante l'incertezza che c'è stata fino a venerdì scorso, quando Biden è stato ufficialmente dichiarato vincitore.

Il mercato stava salendo già in maniera tranquilla, ma dopo la notizia di Pfizer sul vaccino gli indici hanno spiccato il volo.

Le novità sul vaccino muta le prospettive economiche dei vari Paesi e delle società quotate: in particolare i titoli ciclici, quali bancari, energetici, industriali e altri, hanno recuperato più dei tecnologici in questo frangente.

A riprova di ciò notiamo che l'S&P500 ha rotto i precedenti massimi storici di settembre e ieri ha chiuso sopra i 3.600 punti, mentre il Nasdaq Composite sulla notizia del vaccino si è spinto fino ad area 12.400, per poi scendere e mostrarsi al momento incapace di riportarsi sui top di sempre.

I tecnologici hanno subito una frenata, a vantaggio di altri settore quali quello bancario e petrolifero in primis.
Non stupisce la buona performance del Ftse Mib che ha al suo interno un maggior numero di titoli bancari e oil in termini di peso.

L'indice ha rotto così i 20.200/20.300 punti ed è schizzato al rialzo oltre i 21.000 punti, violando i top di luglio scorso.

Il Ftse Mib ha recuperato oltre il 20% in sole due settimane e mezzo e ora il target del rialzo potrebbe area 22.500/22.800 prima e in seguito a 23.300/23.500 punti.

Ogni possibile storno a Piazza Affari a mio avviso può essere un'occasione d'acquisto, stante le ultime buone notizie sul vaccino anti Covid-19.

Non mi aspetto che il rialzo del Ftse Mib prosegua in maniera ininterrotta perchè si sfiderebbe la legge di gravità.

Un possibile ritorno dell'indice in area 20.800/20.600 potrebbe offrire un'opportunità per nuovi ingressi long, visto che il trend di fondo è completamente cambiato ed è diventato fortemente positivo.

Banco BPM oggi si muove appena sopra la parità, mentre perde terreno Bper Banca. Cosa può dirci di questi due titoli?

Il settore bancario era quello che aveva peso di più insieme al comparto energetico fino a fine ottobre.

Da allora è partito un forte recupero come nel caso di Banco BPM che da 1,5 euro è arrivato fino a quota 1,8 euro e secondo me ora il target di 1,85 euro è quello che potrebbe rappresentare il punto di arrivo nel breve.

Da area 1,85 euro Banco BPM potrebbe indietreggiare vero area 1,65/1,6 euro, offrendo una nuova occasione d'acquisto.

Sui prezzi attuali non aprirei nuove posizioni long e aspetterei un ritracciamento o una chiusura del titolo sopra area 2 euro.

Bper Banca ha segnato nuovi minimi storici ad un passo da quota 1 euro e ha recuperato circa il 30% da questo bottom.

Il titolo è ancora abbastanza depresso e penso che possa salire ancora verso area 1,55 euro.

Enel si è riportato sopra quota 8 euro: si tornerà sui massimi storici ora?

Enel non è molto lontano dai top di sempre in area 8,5/8,6 euro, lambita nel mese di luglio prima di avviare una discesa che ha portato le quotazioni anche sotto i 7 euro.

Dal bottom Enel ha avviato un recupero di oltre il 10% e ora potrebbe riportarsi verso quota 8,5 euro.

Un acquisto del titolo si potrà valutare in caso di discese verso 7,6/7,5 euro o in alternativa su rottura dei top di sempre a 8,5/8,6 euro in chiusura di sessione.

Fca sembra puntare ora a quota 13 euro: è tardi per intervenire o vede ancora margini di upside?

Da tempo avevamo indicato il trend ascendente di Fca che ora si è riportato sulla parte superiore dello stesso.

Il settore auto si sta riprendendo un po' ovunque e penso che il titolo possa continuare a recuperare, anche se è un po' tirato ora.

Nel caso dovesse arrivare una pausa di consolidamento, potrebbe essere interessante provare ad acquistare Fca in area 11,6/11,5 euro.

Su rottura dei 13/13,2 euro il titolo potrebbe continuare a galoppare fino ai 14,5 euro, ma ora esprimo un po' di cautela e preferirei acquistare Fca su qualche correzione più che su questa accelerazione.

Poste Italiane continua a salire dopo i conti diffusi la scorsa settimana. Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

Poste Italiane è uno di quei titoli che rappresenta meglio quanto è successo sui mercati.

Ad ottobre il titolo è sceso da 8 fino a 7 euro toccati il 29 ottobre e da lì è salito fino a raggiungere gli 8,6/8,7 euro.
Poste Italiane troverà un'importante resistenza intorno ad area 8,9 euro e per acquistare aspetterei ora un ritracciamento verso 8,2/8 euro, oppure in caso di rottura al rialzo di area 9 euro.

Il titolo ha ancora strada per recuperare, ma prima di entrare farei scaricare un po' gli indicatori.