Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua a muoversi a non molta distanza da area 20.000. Cosa aspettarsi nelle prossime sedute?

Resta molto alta l'attenzione sui contagi di Covid19, con Moody's che mette in guardia su una nuova frenata dei consumi e di conseguenza sulla ripresa economica.

Intanto cresce l'attesa per il discorso che vedrà impegnato oggi J.Powell a Jacksone Hole, utile per capire le prossime mosse della FED in tema di politica monetaria.

Nel frattempo i principali mercati azionari continuano ad essere impostati al rialzo, in particolar modo quelli statunitensi, che fanno segnare il 38° record assoluto del 2020, con S&P500 e Nasdaq Composite su nuovi top di sempre.

Sul mercato delle materie prime, segnali interessanti arrivano dal Crude Oil con i prezzi che, dopo aver violato al rialzo la media mobile a 200 giorni, si aprono la porta per una prosecuzione del trend rialzista in direzione delle prossime resistenze situate in area 47-48 dollari al barile.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, la prima parte della settimana è stata caratterizzata da un ritorno delle quotazioni oltre la soglia dei 20 mila punti.

Nel breve la tenuta di questi livelli dovrebbe migliorare il quadro grafico del FTSE Mib, con prossimi target situati in area 20.400, superati i quali ci sarà un ritorno sui massimi di luglio posti oltre la soglia dei 21mila punti.

Al contrario, segnali di debolezza arriverebbero con il ritorno sotto i 19.900 punti e primi target ribassisti sui 19.500-19.450 punti.

Mediobanca ieri è stato il migliore tra i bancari, mentre Banco BPM il peggiore. Qual è la sua view su questi due titoli?

Situazione interessante quella presente su MEDIOBANCA che, confermando il break delle forti resistenze poste in area 7,35-7,40 euro, pone le basi per un importante target rialzista fin verso gli 8.30 euro.
Questo livello rappresenta l'ampiezza del trading range in cui erano rimasti ingabbiati i prezzi negli ultimi mesi.

Situazione opposta per BANCO BPM che solo con il superamento degli 1,45-1,46 euro invierebbe un segnale di acquisto, con primi target sui massimi di luglio situati nei pressi degli 1,55 euro.

Telecom Italia ieri ha messo a segno un bel rally, ma si è mostrato vivace anche STM. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Le scommesse legate ad una rete unica tra Telecom e Open Fiber tornano a sostenere le quotazioni del titolo.
C'è da dire però che sarà solo con il superamento delle resistenze situate in area 0,40-0,405 euro che TELECOM ITALIA invierebbe un segnale long.

Per quanto riguarda STM, la rottura al rialzo dei 25,7 euro è vista positivamente.
Il titolo che a questo punto potrebbe tornare a rivedere i massimi di Luglio posti in area 27,7-27,8 euro.

Ferrari viaggia ad un passo dai record storici, mentre Fca è tornato indietro dopo il fallito attacco ad area 10 euro. Che fare con questi due titoli ora?

Prosegue il trend ascendente del titolo FERRARI che in caso di break dei massimi posti sulla soglia dei 168 euro, invierebbe un segnale di acquisto.
Monitorerei il titolo anche in caso di debolezza di breve, con primi livelli situati in area 158-159 euro.

Per quanto riguarda FCA, la tenuta della trendline rialzista che parte dai minimi di marzo potrebbe spingere i prezzi verso le resistenze situate sulla soglia dei 10 euro.
In caso di debolezza, per Fca i primi livelli da monitorare sono posti in area 9,30-9,35 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo SALVATORE FERRAGAMO in caso di superamento dei 12,5 euro, con primi target rialzisti posti sui 134 euro.

Da seguire PRYSMIAN oltre i 23,4 euro ed infine CREDITO VALTELLINESE in caso di break dei 7,65 euro.

Buon trading

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