Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

I mercati azionari continuano a mostrare ottimismo, con i vari indici a ridosso dei massimi. Quali riflessioni si possono fare sull'attuale situazione delle Borse?

I mercati azionari continuano a beneficiare in primis delle attese positive che arrivano da oltreoceano, per quanto riguarda il pacchetto di stimoli fiscali da quasi 2mila miliardi dollari.

Al contempo il mercato è sostenuto dalla possibile soluzione della crisi politica nel nostro Paese che dovrebbe vedere nei prossimi giorni la nascita del Governo Draghi.

A quest'ultimo gli investitori hanno già risposto in maniera euforica, spingendo sui minimi degli ultimi anni lo Spread e riportando gli investitori stranieri ad acquistare a mani basse le azioni della banche italiane che potranno anche beneficiare di una nuova stagione di M&A nel settore.

Quali sono i market movers che domineranno la scena nelle prossime sedute? A cosa consiglia di guardare in particolare ora?

Sicuramente il driver da parte dei mercati sarà sempre rivolto a tutto ciò che si muove intorno al Covid19 ed in particolar modo sulle vaccinazioni, perché la velocità di queste rappresenterà una sorta di assicurazione sulla ripresa economica dei Paesi.

Un ulteriore market mover sarà in queste settimane rappresentato dalle trimestrali che stanno arrivando sia dagli Stati Uniti che dal Vecchio Continente e che rappresenteranno un vero test per capire lo stato dell’economia globale.

Infine non dimentichiamoci delle Banche Centrali che con il passare dei mesi potrebbero iniziare a mettere sotto osservazione l’inflazione.

L'eventuale risalita della stessa potrebbe rappresentare il punto di svolta, nonostante le smentite arrivate sia da Powell che dalla Lagarde, per un graduale ritiro dell’ampia liquidità presente nel sistema.

A Piazza Affari il Ftse Mib si è scontrato per ora con l'area dei 23.500: ritiene che questa soglia possa essere violata a breve?

Le ultime giornate sul nostro mercato le possiamo catalogare di consolidamento dopo il rally partito all’indomani della “chiamata alle armi” di Draghi, con il Ftse Mib che ha chiuso nella seduta di ieri in area 23.300 punti.

Dal punto di vista grafico l’impostazione rimane rialzista e tutte le eventuali correzioni che riportassero i prezzi verso la soglia dei 23mila punti rappresenterebbero una nuova occasione di acquisto, con target situati in direzione dei 24 mila punti.

In caso di discesa sotto i 23mila punti, il Ftse Mib potrebbe innescare una correzione più marcata in direzione dei 22.350-22.400 punti.

Tra i titoli terrei sempre monitorato il settore bancario con Banco BPM che dopo aver superato la soglia dei 2 euro dovrebbe spingersi in prima battuta verso i 2,25 euro.

Poi abbiamo STM che dovrebbe beneficiare dei rumors arrivati dalla Commissione Europea che dovrebbe lanciare un’alleanza sulla microelettronica.

Questa potrebbe includere i maggiori produttori di “chip” ed eventualmente i produttori di automobili e le compagnie di telecomunicazioni.

Guardando il grafico di STM, con l’eventuale conferma oltre i 35 euro il titolo avrebbe un target ambizioso fin verso i 40 euro.
Infine, uno sguardo al titolo Brembo, con il superamento degli 11,30 euro e primi target nei pressi dei 12 euro.

L'euro-dollaro continua a risalire la china dopo i minimi toccati nei giorni scorsi: il recupero in atto proseguirà?

Sul mercato valutario la nostra moneta unica sta cercando di dare seguito al recupero partito nella giornata di venerdì scorso da area 1,20 euro, spingendosi in direzione delle prime resistenze situate nei pressi degli 1,2160-1,2170.

Questa è l’area da mettere sotto osservazione, perchè in caso di superamento si avrebbe un rafforzamento dell’Euro nei confronti del Dollaro con veloci target sulla soglia degli 1,22.

Il petrolio si conferma a ridosso dei massimi di periodo e a poca distanza dai 60 dollari al barile. Quali i possibili scenari ora?

Con il mercato che guarda già alla ripresa dell’economia globale, non stupiscono le nove sedute positive nelle ultime dieci del Crude Oil, con i prezzi che si sono spinti in direzione dei top degli ultimi 11 mesi oltre i 58 dollari.

Cosa aspettarsi nel breve?

Dal mio punto di vista credo che utile e doverosa sia una fase di consolidamento per scaricare gli eccessi di queste settimane e discese fin verso i 54-54,50 dollari non muterebbero il trend ascendente in atto.

Per rimanere tra la materie prime notizie negative arrivano dall’Oro che interrompe il rimbalzo innescatosi nella seduta di venerdì scorso a contatto dei 1.850 dollari l’oncia.

Ecco quindi che nel breve i prezzi possono andare a rivedere i minimi della scorsa settimana in area 1.790-1.800 dollari l’oncia che rappresenteranno l’ultimo supporto per evitare un'ulteriore fase di vendite.

Vorrei spendere infine due parole sul Bitcoin che, continuando a beneficiare delle parole di Elon Musk che accetterà pagamenti con la moneta virtuale per acquistare le sue Tesla, sembra oramai lanciato verso i 50mila dollari, livello oltre i quali proseguirebbe la “festa” della criptovaluta.