Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.
Pietro Paciello vi aspetta il lunedì e il venerdì alle ore 16 con il Market Talk OPENING BELL - NewTraderLab. Per info clicca qui.

Il Ftse Mib sta allungando il passo verso i massimi di giugno. Si aspetta ulteriori evoluzioni positive nel breve?

Piazza Affari è indubbiamente rimasta indietro rispetto ad altri mercati azionari, ma questo offre anche un appeal potenziale per il futuro.

Il Ftse Mib infatti potrebbe diventare un indice overperformer, anche perchè vedo che Wall Street ha ripreso a viaggiare molto bene al rialzo.

Se nel pomeriggio gli indici azionari Usa dovessero proseguire lungo la via dei guadagni, allora Piazza Affari sarebbe chiamata a riallinearsi.

Un'ipotesi di riallineamento verso l'alto la subordino alla rottura da parte del Ftse Mib di area 20.500/20.550 dove troviamo una resistenza statica molto valida.

Solo la violazione di questo livello mi porterebbe a dire che abbiamo abbandonato una fase di non competitività rispetto agli altri listini.

A quel punto non sarei sorpreso se in persistenza di un clima ancora positivo a Wall Street, Piazza Affari riuscire a regalare spunti molto positivi.

Fino a quando però non vedrò una chiusura daily del Ftse Mib sopra i 20.500/20.550 punti, rimango non molto positivo e vado a sfruttare singoli temi piuttosto che fare analisi di posizionamento di lungo termine sul portafoglio.

Sto ancora navigando in ottica di mordi e fuggi perchè il Ftse Mib rimane un po' indietro, ma sopra area 20.500 cambierei orientamento.

Segnalo intanto un supporto molto importante in area 19.000, e sarà solo la rottura al ribasso di questa soglia o al rialzo dei 20.500 punti ad aprire le porte ad un movimento impulsivo forte e violento.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Banco BPM e Mediobanca?

Per Banco BPM segnalo una situazione grafica molto interessante e altrettanto ben definita.

Il titolo dopo aver chiuso il gap da Covid in area 1,475 euro, è entrato in un laterale estenuante senza particolari spunti direzionali.

Mi preme segnalare un riferimento tecnico che nel futuro sarà molto utile: guarderei con attenzione area 1,475/1,48 euro, perchè se violata al rialzo porterebbe un potentissimo recupero da parte di Banco BPM.

Finchè ciò non avverrà, il titolo resterà in una dinamica di compressione/congestione moderatamente ribassista più che rialzista, quindi prenderei in considerazione scenari long solo con una chiusura giornaliera sopra 1,475 euro.

Su Mediobanca ho lavorato abbastanza negli ultimi giorni, segnalano che ha un'impostazione tecnico-grafica più interessante di quella di Banco BPM.

Mediobanca lo considero posizionato al rialzo e ho segnalato un livello di ingresso a 6,8/6,9 euro e da lì in poi il titolo è long con proiezioni verso 8/8,1 euro.

Ritengo che Mediobanca sia da mantenere in posizione long e che potrebbe aspettare dal mercato quel riallineamento che ancora manca rispetto agli indici americani.

Il titolo è potenzialmente in lancia di rampa al rialzo, con target a 8,1 euro, segnalando che cambierei idea solo in caso di chiusura sotto i 6,5 euro.

Leonardo oggi sta facendo nuovamente il pieno di acquisti dopo il rally di lunedì. Ritiene sia un titolo da riscoprire in questa fase?

Sono convinto che Leonardo sia da monitorare con attenzione perchè ha realizzato una figura molto classica di falso breakout ribassista.

Il titolo aveva un bel supporto dinamico in area 5,7 euro e ha poi vissuto una seduta molto negativa con chiusura in area 5,4 euro, rompendo apparentemente il supporto che rappresento nel grafico allegato.

Notiamo però che il breakout è durato solo una seduta e questo configura una trappola per ribassisti.
Leonardo quindi diventa immediatamente toro e lo sta dimostrando, con proiezione ora a 7,1/7,15 euro.

Chi si è salvato dallo stop del breakout della trendline di supporto, fa bene a tenere il titolo in portafoglio e ad ambire al target ambizioso indicato poc'anzi.

Azimut oggi scatta in avanti performando meglio del Ftse Mib. Valuterebbe degli acquisti sui livelli attuali?

Sono entrato ieri al rialzo su Azimut, sul breakout della trendline di resistenza a 15,65/15,7 euro.
Questo breakout per me ha una proiezione verso area 18 euro, con uno stop tutto sommato molto equilibrato.

Anche prescindendo dalla dinamica di breakout dei 15,7 euro, su Azimut c'era anch un bel supporto dinamico intermedio rispettato con estrema precisione.

Potenzialmente quindi questo è un ingresso long che va fatto secondo me: non va dimenticato che Azimut è un colosso del risparmio gestito, quindi la sua possibilità di continuare a performare è strettamente correlata all'andamento generale di Piazza Affari.

Se il Ftse Mib andrà a rompere la resistenza dinamica in area 20.500, allora Azimut potrebbe e dovrebbe volare.
Per me è un buy long con primo target a 18 euro e stop loss sotto i 14,9 euro.

Telecom Italia oggi vive la quarta seduta di fila in rialzo, sostenuto dal tema della rete unica. Il titolo offre degli spunti interessanti ora?

Telecom Italia ha offerto uno spunto interessante qualche giorno fa quando si è avvicinato ad area 0,34 euro.

In verità avevo ipotizzato un intervento rialzista che poi mi è sfuggito perchè avevo misurato un po' più in basso il supporto.

Il titolo si è mosso in anticipo e ha già accelerato al rialzo: ora vedo una piccola resistenza di breve a 0,382 euro e se questa sarà superata insieme all'ostacolo successivo a 0,39 euro, non sarei sorpreso di vedere Telecom Italia viaggiare verso area 0,44 euro.

Tardivo un ingresso ora sul titolo e a chi lo ha già in portafoglio consiglio di mantenerlo.

Come il mio livello di ingresso ideale sarebbe stato in area 0,335 euro, una chiusura al di sotto di tale soglia riporterà Telecom Italia in grande debolezza e quindi andrà considerato uno stop alle idee rialziste appena accennate.