Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets a Infinox Capital e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib non sta riuscendo a spingersi oltre la soglia dei 20.000 punti, messa sotto pressione più volte. Quali i possibili scenari ora?

Il Ftse Mib la scorsa settimana ha stornato fino all'area dei 19.400, arrestando la discesa prima del target che avevamo indicato nell'ultima intervista a quota 19.000/18.800 punti.

L'indice ha ripreso quota ed è tornato a testare area 20.000 che sembra però una barriera invalicabile, visto che ogni volta che i prezzi raggiungono i 20.000/20.200 punti sono respinti al ribasso.

Questo malgrado il Nasdaq Composite tocchi quasi quotidianamente nuovi record storici e l'S&P500 abbia provato a spingersi oltre area 3.200 che corrisponde sostanzialmente ai 20.400 punti di Ftse Mib.

L'indice domestico è quello con forza relativa più debole anche rispetto agli altri listini europei, tra i quali segnalo il Dax30 che si è spinto a poca distanza da area 13.000 prima di tornare indietro.

Il Ftse Mib nel breve sta percorrendo un canale leggermente neutrale-rialzista e la parte bassa dello è stesso è intorno ad area 19.500/19.400.

La tenuta di questa soglia potrebbe favorire allunghi verso i 20.300/20.400 punti, superati i quali il trend diventerà positivo.

Per il momento la tendenza è laterale e sembra di distribuzione, motivo per cui invito a fare attenzione ad area 19.500/19.400.

Una rottura di questo livello vedrà il Ftse Mib scendere facilmente verso i 18.600/18.500 punti, per poi andare a testare i 18.200/18.000 punti, parte superiore del canale rotto a fine maggio e la cui violazione ha dato slancio fino ai 20.400 punti.

Al di sopra dei 20.300/20.400 punti il Ftse Mib potrebbe accelerare al rialzo verso i 21.700/21.800 punti, diversamente la tendenza rimarrà neutrale.

In questo momento è difficile prendere posizione sul Ftse Mib, anche perchè sono in uscita le prime trimestrali americane che dovrebbero essere le peggiori dal 2008-2009, con ribassi degli utili attesi nell'ordine del 45%.

Sono un po' scettico quindi che il mercato nel brevissimo possa recuperare, segnalando peraltro che ieri il Nasdaq Composite ha fatto un reversal pesante, dopo che la California ha imposto delle chiusure per via della diffusione del coronavirus.

Il mese di luglio è andato già tanto bene fino ad ora, ma il Ftse Mib non è riuscito comunque a rompere i massimi relativi in area 20.400 e dubito che sia in grado di farlo ora.

Certo una violazione dei 20.300/20.400 punti porterà ad un'accelerazione al rialzo del Ftse Mib, ma prevedo più uno scenario neutrale-ribassista.

Banco BPM oggi è il migliore tra i bancari oggi, mentre l'unico in rosso è Ubi Banca. Cosa può dirci di questi due titoli?

Banco BPM oggi è abbastanza tonico e sta provando a recuperare quota 1,4 euro. Se il titolo dovesse riuscire a rompere al rialzo 1,4/1,42 euro potrebbe iniziare a salire bene verso 1,6/1,65 euro.

Negatività per Banco BPM si avrà solo in caso di rottura al ribasso di area 1,2 euro, con proiezioni a 1 euro.

Ubi Banca oggi è debole ma nell'ultimo mese ha guadagnato il 15% e a sei mesi è positivo.

Sono positivo su questo titolo che mi è sempre piaciuto tra i bancari e se dovesse rompere i 3,2 euro potrebbe avere spazio verso i 3,5/3,55 euro.
Al contrario solo una rottura al ribasso di quota 2,9/2,95 euro potrebbe spingere Ubi Banca verso area 2,7 euro.

Telecom Italia sale ancora dopo il forte rally di ieri. Qual è la sua view di questo titolo?

Telecom Italia è a ridosso di una resistenza e se dovesse rompere in chiusura quota 0,37/0,375 euro si potrebbe assistere ad un allungo verso area 0,42/0,425 euro, grazie anche ad alcune ricoperture che scatterebbero.

Fca non riesce a rompere con decisione area 9 euro, mantenendosi però a poca distanza dalla stessa. Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

Per Fca l'area chiave è a 9/9,05 euro, la rottura della quale aprirà le porte ad un recupero almeno fino a 9,8/10 euro.
Se però il titolo non dovesse riuscire a violare i 9/9,05 euro, lo aspetterei intorno agli 8/8,2 euro.

Atlantia rimbalza dopo il crollo verticale di ieri in attesa del Cdm di questa sera. Che fare con questo titolo ora?

Atlanti è nell'occhio del ciclone politico e su questo fronte è molto difficile capire cosa faranno. Il Governo qualcosa dovrà fare perchè non può certo far vedere che il tutto passerà sottobanco.

Atlantia è sui minimi di marzo scorso e soffre le speculazioni di carattere politico, segnalando come possibile target della discesa i 10,2/10 euro.

Forza potrebbe essere espressa dal titolo con un ritorno sopra i 13,5/13,6 euro, ma per adesso siamo lontani da questa soglia.

Atlantia è molto volatile, per cui è meglio attendere e vedere cosa succede a livello politico e poi agire di conseguenza prendendo posizioni.