Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib è tornato sotto quota 20.000 punti dopo essere stato respinto dai top della scorsa settimana. C'è il rischio di nuovi cali nel breve?

La fase a cui stiamo assistendo nelle ultime sedute possiamo al momento catalogarla come una normale correzione.

I principali mercati azionari hanno preso l'occasione di passare all'incasso in scia sia alla nuova risalita dei contagi in alcuni Stati (Usa e Spagna su tutti) che alle nuove tensioni commerciali tra Usa e Cina.

In questo contesto prosegue la stagione delle trimestrali oltreoceano, mentre l'amministrazione Trump sembrerebbe pronta ad un nuovo pacchetto di stimolo a sostegno dell'economia, elementi questi che potrebbero dare nuova positività al "sentiment" degli investitori.

Sul mercato delle valute prosegue il rally della moneta unica europea che nei confronti del Dollaro si porta in direzione dei massimi degli ultimi anni posti sulla soglia degli 1,18 dove potrebbero materializzarsi le prime prese di beneficio.

Anche sul mercato della materie prime l'ORO si conferma l'asset più acquistato, con i prezzi che oramai vedono la soglia psicologica dei 2mila dollari l'oncia.

Operativamente ogni debolezza di breve dal mio punto di vista rimane una buy opportunity di medio periodo, con target ambiziosi posti oltre i 2.200-2.300 dollari l'oncia.

Arrivando a dare uno sguardo al Ftse Mib, la fase correttiva di breve ha spinto i prezzi a chiudere il gap up che era rimasto aperto a metà luglio in area 19.900 punti.

Nel breve di fondamentale importanza per il FTSE Mib sarà la tenuta dei minimi settimanali posizionati nei pressi dei 19.700 punti, per evitare una prosecuzione delle vendite in direzione dei 19.400 punti.

Con la tenuta dei 19.700 punti invece l'indice potrà riprendere il trend di fondo ascendente in direzione dei 20mila punti e a seguire dei 20.400 punti.

Banco BPM ieri è stato tra i peggiori del Ftse Mib, mentre si è difeso decisamente meglio Mediobanca. Qual è la sua view su questi due titoli?

Anche sul settore finanziario la fase correttiva delle ultime giornate ha portato i prezzi su delle importanti aree attrattive.

E' il caso di BANCO BPM che con la tenuta degli 1,33 euro potrebbe riprendere la strada del rialzo verso la soglia degli 1,4 EURO e a seguire degli 1,5 euro.

MEDIOBANCA, dopo aver mancato il superamento dei 7,5 euro, è attesa sui primi supporti posti in area 6,80-6,85 euro.

Saipem è crollato dopo la trimestrale ieri, ma le vendite hanno colpito pesantemente anche Tenaris. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Fase critica quella attuale per il settore oil&gas che paga dazio anche alle deludenti trimestrali che stanno arrivando sul mercato.

Per quanto riguarda SAIPEM, importante sarà la tenuta degli 1,9 euro per evitare un test sui minimi di marzo situati in area 1,75 euro.

Per TENARIS la discesa sotto i 5 euro spingerebbe i prezzi in direzione dei 4,5 euro.
Per avere segnali di forza sui 2 titoli, SAIPEM dovrebbe spingersi oltre i 2,3 euro, mentre TENARIS oltre i 5,95-6 euro.

Telecom Italia sta provando a porre un freno alle vendite, mentre ha continuato a scendere STM ieri. Valuterebbe un acquisto di questi due titoli ora?

Su TELECOM ITALIA rimango sempre della mia idea, ossia che al momento ogni rimbalzo rimane sempre una nuova occasione per aprire posizioni ribassiste ed un segnale di forza arriverebbe solo oltre gli 0,4 euro.

Per quanto riguarda STM (uscita dai nostri PORTAFOGLI ad inizio ottava con un guadagno in doppia cifra), l'area ottimale dove poter entrare in acquisto è posta nei pressi dei 23-23,30 euro.

La tenuta di questi livelli potrebbe riportare interesse sul titolo che proseguirebbe a quel punto il suo trend ascendente di fondo.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo BUZZI UNICEM con la tenuta dei 20/20,2 euro e primi target in area 21,80 euro.

Da seguire Fca con il break di 9,40-9,50 euro ed infine EMAK che oltre gli 0,8 euro avrebbe un primo target nei pressi degli 0,87-0,88 euro.

Buon trading

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