Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Nell'ultima intervista aveva indicato che una rottura al rialzo dei 19.300 punti di Ftse Mib avrebbe portato un'ondata di euforia. L'indice si è spinto ad un passo dai 20.500 punti per poi frenare: quali i possibili scenari nel breve?

C'è da dire in primis che in realtà per il Ftse Mib c'è stato un cambio di ciclo la settimana scorsa.

Così come l'indice è andato a chiudere con precisione il gap in area 20.400 lunedì, ora sarà importante andare a certificare i supporti che si sono creati e che possiamo identificare nell'area compresa tra i 18.500 e i 19.200 punti.

Le prese di beneficio cui abbiamo assistito ieri a Piazza Affari non devono sorprendere più di tanto e permettono di fatto di consolidare i portafogli.

Nel caso in cui il Ftse Mib dovesse scendere sotto i 19.200 punti e ancor più oltre la soglia dei 18.500 punti, purtroppo non troverà forza per rimbalzare.

Al rialzo nuovi spunti positivi si avranno al superamento dei 20.400 punti, oltre cui il Ftse Mib punterà ai 21.250 punti prima e in seguito all'area dei 22.500 più in là nel tempo.

Non escludo altre salite dell'indice, ma le stesse si materializzeranno dopo aver superato le resistenza indicate prima o dopo il test dei supporti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax30 e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Per l'S&P500 sarà importantissimo l'aggancio della resistenza a 3.250 punti, da superare per andare a chiudere alcuni gap e in seguito spingersi in avanti verso i massimi storici poco sotto area 3.400.

Solo sotto 3.025 punti l'S&P500 tornerà negativo, con il rischio di una flessione fin verso quota 2.900 punti.

Per il Dax bisognerà attendere in primis il superamento dei 12.900 punti, oltre cui si getteranno le basi per un allungo fin verso lo swing di 13.850 punti.

Per l'indice tedesco sarà importante che le quotazioni non scivolino al di sotto degli 11.800 punti, perchè in tal caso si assisterà ad una flessione di altri 1.000 punti. 

Ubi Banca ieri è stato il più colpito dalle vendite nel paniere del Ftse Mib, ma ha perso quota anche Banco BPM. Qual è la sua view su questi due titoli?

Banco BPM ha dato vita ad un interessante rialzo dai minimi e dopo la chiusura del gap ha invertito la rotta, con il rischio di assistere ora ad un test del supporto in area 1,35/1,33 euro.

Il titolo non dovrà scendere sotto 1,32 euro, pena un'estensione del ribasso fino a 1,22 euro, con ulteriore discesa fino alla soglia psicologica di 1 euro in caso di peggioramento della situazione.

Al rialzo, il superamento da parte di Banco BPM di 1,468 euro prima e di 1,54 euro dopo, aprirà le porte ad un rialzo verso 1,683 euro e 1,91 euro.

Da lì il titolo potrebbe giocarsi un eventuale rialzo per tutta l'estate fino a 2,35 euro.

Molto simile la situazione per Ubi Banca che resta nell'occhio del ciclone sulla scia dell'Ops lanciata da Intesa Sanpaolo.

Dal punto di vista tecnico il titolo ha chiuso un gap in area 3 euro che dovrà essere superata per puntare alla chiusura del prossimo a 3,65 euro.

Per Ubi Banca sarà importante non abbandonare il supporto a 2,8/2,75 euro, sotto cui scenderà fino a quota 2,32 euro.

Enel ieri ha chiuso in lieve calo, ma da circa metà maggio sta vivendo un lungo rialzo. Quali indicazioni ci può fornire per il titolo?

Enel ha allungato molto bene il passo, ma per ora non è riuscito a chiudere il gap a 7,92 euro.

Prima di approdare su questa soglia il titolo dovrà superare la prima resistenza a 7,67 euro, per colmare il suddetto gap e puntare in seguito a quota 8,15 euro, da dove Enel potrà dare vita ad un'altra gamba rialzista fino ad un massimo in area 8,5 euro.

Al contrario, sotto il supporto dei 7,14 euro prima e dei 6,85 euro dopo, Enel tornerà debole, con il rischio di una discesa fino a 6 euro.

Fca ha subito una pesante battuta d'arresto ieri. Il rialzo visto di recente è da considerarsi concluso?

Fca lunedì è andato a chiudere il gap lasciato aperto in area 9,7/9,75 euro e sarà importante ora superare questo ostacolo per puntare alla chiusura del successivo gap a 10,8 euro.

Sotto quota 8 euro Fca tornerà negativo e potrebbe andare a rivedere quota 7/6,96 euro.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Telecom Italia? Cosa si prospetta nel breve per il titolo?

Per Telecom Italia è importante il recupero di quota 0,37 euro, ma per poter tornare a salire bisognerà superare la zona resistenziale compresa tra 0,38 e 0,4 euro.
Sotto 0,34 euro il titolo si indebolirà verso quota 0,31 euro prima e in seguito in direzione di area 0,27 euro.