Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib in tre sedute ha messo a segno un deciso progresso e oggi sta ritracciando un po'. La salita proseguirà nel breve?

Già nell'intervista della scorsa settimana si parlava di un breakout del Ftse Mib e di una rotazione settoriale in atto.
Ora è molto più evidente un fatto: le Borse hanno perso in questo momento la loro correlazione con il ciclo economico, mentre il grafico con cui vanno d'amore e d'accordo è quello degli asset delle Banche Centrali.

Queste ultime immettono nel sistema liquidità che si riversa sui mercati finanziari e siccome per le grandi gestioni è praticamente impossibile acquistare titoli di Stato perchè i rendimenti non esistono più, la liquidità si riversa sui mercati azionari.

Se si osservano i grafici dei QE e quelli dei mercati azionari, appare evidente la correlazione tra i due.
Questo ci costringe a dire che guardare i fondamentali in questo momento non ha alcun senso.

Da una parte abbiamo un'economia globale che sta calando a picco e dall'altra i mercati finanziari che stanno tornando sui massimi.

L'ampliamento della forchetta è sotto gli occhi di tutti e ricordo che storicamente le Borse sono sempre state una specie di futures sull'economia, anticipando di fatto di sei mesi le grandi svolte.

In questo momento invece questa correlazione non c'è più e non dato vedere fino a quando la situazione attuale durerà, perchè questo distacco di mercati dalla realtà è un effetto collaterale dei QE delle Banche Centrali e non abbiamo esperienze precedenti in tal senso.

Sono di fatto le Banche Centrali che ora tirano le fila di tutto e da una parte la finanza grida strong buy, dall'altra l'economia grida strong sell.

Chi opera sui mercati deve andare con la finanza e non con l'economia, ma ovviamente lo fa con un paracadute perchè si teme che prima o poi ci sia un riallineamento dei due fronti.

Il buon momento delle Borse prosegue e molto continua a dipendere da quello che fanno le Banche Centrali.
Oggi non a caso i mercati europei, inclusa Piazza Affari, hanno invertito al rialzo dopo le indicazioni della BCE sull'aumento del PEPP di 600 miliardi di euro, oltre le stime.

Parlando in particolare del Ftse Mib, la prossima soglia da monitorare è quella dei 20.000 punti che rappresentano una soglia psicologica, ma il target vero è più in alto, in area 20.500.

Al ribasso il supporto chiave è in area 18.300/18.00 che il Ftse Mib ha fatto tanto fatica a superare.

Banco BPM oggi mostra un andamento ben più tonico di Ubi Banca. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Ubi Banca è l'azienda contesa con un grafico che anche nei momenti peggiori si è sostenuto di più.
Il titolo due giorni fa ha rotto una resistenza importante a 2,65 euro e ora il primo target al rialzo è a quota 2,9 euro.

Banco BPM è riuscito a superare con successo la resistenza a 1,27 euro e ora si dirige verso il prossimo target a 1,36 euro, peraltro piuttosto vicino ai valori attuali.
Il titolo è impostato meno bene di Ubi Banca, segnalando che il primo supporto utile e a 1,19/1,18 euro.

ENI sta provando a scavalcare quota 9 euro. Cosa può dirci di questo titolo?

ENI in area 9 euro trova una forte resistenza e se riuscirà a romperla con decisione potrà estendere il rialzo in direzione dei 10 euro.
In caso contrario il titolo sarà destinato a tornare indietro, con possibile approdo in area 8 euro.

Enel continua a salire senza sosta. Quanto ritiene sostenibile questo rialzo?

Enel ha un grafico stupendo e il prossimo target di rilievo è in area 8,2 euro, segnalando però una resistenza intermedia a 7,85 euro.

Fca sta provando ad estendere il recupero verso i 9 euro. Vede ancora margini di upside per questo titolo?

Fca ieri ha fatto un bel breakout ieri e a mio avviso manterrà una buona impostazione fino a quando viaggerà sopra gli 8,5 euro.
Se il titolo riuscirà a difendere questa soglia potrà ambire a nuovi rialzi verso un'area compresa tra i 9 e i 9,4 euro.

Tra gli industriali di recente ha recuperato bene Leonardo. Qual è la sua view su questo titolo?

Il grafico di Leonardo era molto brutto, ma una volta superata la resistenza dei 6,55 euro si potrà puntare ad ulteriori salite verso i 7,29/7,3 euro.
Mi preme dire che Leonardo è lontano dall'essere tra i titoli da me preferiti.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Tutti quei titoli che hanno mostrato forza e si sono difesi bene durante il momento più acuto della crisi del coronavirus ora stanno andando male e l'unico a mantenere un grafico interessante è Amplifon.

Bella l'impostazione di Ferrari che ora ha come target il precedente massimo storico, diciamo un'area prossima ai 170 euro.

Per poter raggiungere questo livello perl il titolo dovrà superare lo scoglio dei 157/158 dollari, facendo attenzione alla tenuta del supporto a 150 euro.