Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets a Infinox Capital e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

I mercati azionari hanno avviato la settimana a passo di carica per poi frenare leggermente oggi. Come valuta l'attuale situazione delle Borse?

Dando uno sguardo alla situazione generale, a Wall Street stanotte abbiamo visto i nuovi massimi relativi del future sull'S&P500 che si è spinto ad un passo da quota 2.980 punti.

Il Dax ieri ha reagito molto bene con un rialzo molto deciso e i forti acquisti registrati in avvio di settimana sono da ricondurre principalmente a due fattori chiave.

Da una parte la società Usa Moderna, sembra aver avuto riscontri positivi su uno studio per il vaccino contro il coronavirus, per quanto si tratti di risultati ancora embrionali.

A ciò si è aggiunto il via libera arrivato dalla conferenza congiunta di Macron-Merkel, a 500 miliardi di euro di Recovery Fund.

Il Ftse Mib ha provato ad allungare il passo dopo il rally di ieri, salvo poi cambiare rotta e scendere verso area 17.000. Il mercato non è ancora pronto per dare vita a recuperi più duraturi?

Il Ftse Mib si mantiene ancora in un trend laterale e oggi è sceso ad un passo dai 17.000 punti, dopo l'exploit di ieri, abbastanza aggressivo e a mio avviso inaspettato, specie per l'intensità della salita.

Il Ftse Mib si mantiene all'interno del canale delimitato al ribasso da area 16.500 e al rialzo da quota 18.000.
Il mio consiglio è di non prendere posizione all'interno di questo canale, attendendo piuttosto movimento direzionale in un senso o nell'altro.

Ritengo che dopo un mercato orso durato solo un mese a Wall Street, i recuperi di oltre il 30% dai minimi in poco tempo sono stati decisamente esagerati.

Personalmente non mi sento confident a comprare l'azionario a questi prezzi e aspetterei degli storni prima di intervenire.

La correzione prevedo possa materializzarsi per metà giugno/inizio luglio, quando si arriverà al redde rationem, ossia alla pubblicazione dei conti del secondo trimestre che sarà probabilmente il peggiore della storia americana.

Tornando al Ftse Mib, la discesa in atto potrebbe fermarsi in area 17.000 oggi, pur segnalando che il Dax e l'S&p500 sono su livelli ben più alti e questo vuol dire che il nostro mercato ha una debolezza di fondo perversa.

Mi guarderei bene dalla costruzione di posizioni long di medio-lungo periodo a Piazza Affari ora, preferendo attendere una discesa del Ftse Mib in area 16.800/16.600.

In caso però di violazione al ribasso di area 16.500 bisognerà chiudere le posizioni long e valutare l'apertura di quelle short ora che finalmente la Consob ha tolto il divieto delle vendite allo scoperto.

Banco BPM oggi crolla a Piazza Affari, ma le vendite colpiscono anche Ubi Banca, seppur in misura più contenuta. Qual è la sua view su questi due bancari?

Dopo il crollo accusato da Banco BPM, ho sempre invitato ad evitare acquisti sui prezzi attuali, in primis perchè il settore bancario soffre a livello generale in tutto il mondo.

In Europa i titoli bancari fino alla scorsa settimana erano sui minimi dal 2007-2008, complice un PIL in picchiata e possibili fallimenti.

All'interno del settore bancario vedo in seria difficoltà le banche meno grandi come Banco BPM che non riesce a spostarsi da area 1,1/1,2 euro.

Mi aspetto che il titolo vada a segnare nuovi minimi storici, motivo per cui lo lascerei scendere, valutando acquisti solo in caso di superamento al rialzo di area 1,35/1,4 euro.

Ubi Banca perde meno in assoluto rispetto a Banco BPM, non solo oggi, beneficiando della grande salita realizzata in precedente.

Il titolo di recente ha segnato un massimo relativo a 2,6 euro, da cui però è sceso e ora valuterei acquisti o so rottura di questo top, oppure in caso di discesa verso area 2,3/2,2 euro.

Questa soglia potrebbe essere rivista in caso di flessione del Ftse Mib, e potrà essere un'occasione per comprare Ubi Banca con primo target a 2,5 euro e obiettivo successivo a 2,75/2,8 euro.

Telecom Italia oggi va a picco dopo la diffusione dei conti trimestrali. Cosa può dirci di questo titolo?

Guardando il grafico degli ultimi 5 anni si nota che Telecom Italia è solo sceso e durante il crollo di marzo ha rimbalzato leggermente da un minimo a 0,31 euro, fino a quota 0,37 euro.

Il titolo viene venduto ogni volta che rimbalza, ricordando che il gruppo ha serie difficoltà strutturali e strategiche, con un business model che fatica a crescere e a produrre utili.

Telecom Italia inoltre è fortemente indebitata e le possibilità di sviluppo sono sempre piuttosto marginali.

Starei ancora lontano dal titolo per il quale si potrebbe valutare un acquisto intorno ad area 0,33/0,32 euro, oppure se dovesse tornare un po' di interesse sopra quota 0,44/0,45 euro.

Enel oggi conquista il podio del Ftse Mib con un rialzo in netta controtendenza. Valuterebbe un acquisto di questo titolo?

Enel rientra in un settore che va bene e dopo il crollo di marzo si sta aggrappando alla soglia dei 6 euro.

Oggi il titolo rimbalza in maniera corposa in una giornata di debolezza e solitamente quando ciò accade vuol dire che gli investitori puntano molto sulla specificità del business.

Credo molto in Enel che è uno dei pochi su cui punterei a Piazza Affari: area 6 euro mi sembra un buon livello di ingresso, ma in caso di ribasso del Ftse Mib Enel potrebbe scendere verso area 5,5/5,4 euro, dove comprerei con decisione.

Al rialzo ulteriore forza al titolo potrebbe arrivare dalla rottura dei 6,4/6,5 euro, con target ambizioso a 7 euro prima e a 7,5 euro in seguito.

Fca storna dopo il rally di ieri quando il mercato ha premiato la notizia della richiesta del prestito garantito che ha scatenato non poche polemiche. Cosa può dirci in merito?

In tanti hanno puntato il dito contro Fca che in Italia comunque impiega 50-60mila persone, anche se la sede legale del gruppo è a Londra e quella fiscale in Olanda.

C'è da dire in primis che non sono soldi gratis, ma un prestito chiesto a Intesa Sanpaolo con la garanzia dello Stato.
Mi sembra abbastanza ridicola la presa di posizione di quei politici e delle persone che non conoscono a mio avviso le regole societarie.

In Italia il diritto fallimentare è di retaggio quasi rinascimentale, rispetto ai sistemi più avanti negli Stati Uniti e in Inghilterra.

Il problema è sicuramente anche di carattere giudiziale, mentre fiscalmente ricordo che Fca paga le tasse anche in Italia.

Dal punto di vista tecnico Fca sta riprendendo vigore e inizio ad essere leggermente positivo sui protagonisti del settore automobilistico.

Vediamo ora se il titolo mostrerà una tenuta nei prossimi giorni, fermo restando che area 7,2/7 euro potrebbe essere interessante per un acquisto, intervenendo in alternativa sopra gli 8 euro.

L'idea è di comprare più sulla debolezza che sulla forza, visto che quest'ultima potrebbe profilarsi come una trappola per tori.