Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

I mercati azionari continuano a mostrare nel complesso una buona tenuta, malgrado le incertezze su più fronti. Quali le attese nel breve?

Quella iniziata ieri sarà la settimana delle trimestrali USA che coinvolgerà soprattutto le più grandi capitalizzazioni del Dow Jones, dell'SP500, ma anche del Nasdaq.

All'appello saranno chiamati alcuni grandi nomi come Facebook, Intel, Microsoft ed Apple, che da soli rappresentano circa un quarto della capitalizzazione globale.

Si avranno dei risultati a luci ed ombre per il primo trimestre, mentre i dati saranno molto negativi nel secondo, seppur scontati dal mercato.

Il Dow Jones sta facendo fatica a superare stabilmente i 24.500/24.600 punti, mentre l'SP500 non riesce a violare in maniera decisa i 2.880/2.890 punti.

Molto dipenderà ora dai primi dati trimestrali, diversi dei quali usciranno a mercati chiusi proprio a partire da stasera.
Una pausa è nell'aria per i principali indici azionari Usa.

A Piazza Affari il Ftse Mib sta risalendo la china dopo il test di area 16.500 avvenuto la scorsa settimana. Prevede ulteriori recuperi nel breve?

Il Ftse Mib sembra reggere meglio ed anche stavolta, dopo tentativi subito  rintuzzati, di andare la settimana scorsa anche sotto i 16.500/16.600 punti, si è presto riportato oltre i 17.000 punti, spartiacque ideale fra i 16.000/16.200 ed i 18.000/18.200 punti, che ci ha spesso accompagnato nelle ultime settimane

Nella seduta di ieri il Ftse Mib è andato oltre i 17.300 punti, fermandosi sui massimi di sedute e con volumi in crescendo.

A favorire la spinta al rialzo ieri sono stati i dati di una continua conferma del placarsi del coronavirus, con riferimento in particolare al numero dei contagiati ed ora anche dei deceduti.

Un aiuto è arrivato anche dall'indicazione delle prossime aperture dopo la quarantena, essendo i primi almeno in Europa ed in occidente, ad aver imboccato un trend cautamente positivo.

Vorresti scoprire come trarre il massimo profitto da Piazza Affari?

Iscriviti da qui per rimanere sempre aggiornato sugli eventi di formazione gratuita di Trend-Online.com

Rimaniamo dell'idea che questa fase potrà spingere il Ftse Mib anche oltre i livelli attuali, ma sempre in un range di medio termine ancora fra i 16.000/16.200 e 18.000/18.200 punti. 

Se superati i 18.200 punti in velocità, con una violazione confermata in chiusura di seduta, potremo forse assistere ad una accelerazione anche oltre, senza temere, sempre a medio termine, uscite dalla parte inferiore sotto i 16.000 punti.

Nel medio-lungo termine, per possibili malaugurati ritorni del Virus in autunno, o per la totale presa di coscienza della situazione economica 2020/2021, oltre che per il verificarsi di crisi istituzionali e politiche, a cavallo fra autunno ed inverno il Ftse Mib potrebbe riportarsi sui minimi del 2020 poco sotto i 14.000 punti.

Banco BPM viaggia sui minimi storici, mentre si sta comportando meglio Ubi Banca. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Da anni escludiamo un investimento sui titoli finanziari, con poche eccezioni, come Intesa Sanpaolo, Unipolsai e Generali, come i nostri abbonati ben sanno.

Anche alla luce di ciò manteniamo le distanze da Banco BPM e Ubi Banca, da lasciare agli speculatori dell'ultima onda.
Questo malgrado Banco BPM sembri avere un prezzo interessen, mentre Ubi Banca a nostro avviso è da da destinare solo agli abili arbitraggisti fra questo titolo ed Intesa Sanpaolo.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Azimut e FinecoBank e quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Azimut e FinecoBank sono due buoni titoli para-finanziari, ma che dovrebbero soffrire della diminuzione o stagnazione della raccolta dei risparmi nei prossimi due anni.

Per questo motivo suggeriamo di evitare Azimut dopo lo sprint di venerdì e di ieri dovuto ad un possibile takeover francese.

Qualche chance in più invece per FinecoBank che potremmo valutare solo in caso di storno in area 9,6 euro.

L’euro-dollaro sta provando a difendere area 1,08, mentre il dollaro-yen viaggia sopra quota 107. Cosa si aspetta per questi due cross a breve?

Il dollaro come bene rifugio si alterna con l'oro, ma a grandi linee nei confronti dell'euro dovrebbe restare in un intervall compreso tra 1,08 e 1,10.

Con l'uscita da questo stretto range si potranno avere movimenti verso 1,0650 al ribasso e in direzione di quota 1,1220 al rialzo.

Per il dollaro-yen, al contrario della direzionalità dell'euro-dollaro, il range possibile è tra 110 e 106.