Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib è stato respinto ieri da area 17.500. Vede ancora tentativi di recupero o c'è il rischio di nuove vendite?

Dopo aver chiuso un mese di aprile in recupero, in particolar modo i listini americani che hanno registrato la migliore performance mensile degli ultimi 33 anni, maggio si è aperto all'insegna del nervosismo, anche perche i problemi nati con il grande crollo di febbraio sono sempre presenti.

Si parte innanzitutto dalla mancanza per ora di un vaccino contro il coronavirus, che rappresenta l'elemento fondamentale per un ritorno alla "normalità".

Si passa alle preoccupazioni sempre crescenti di un'economia in profonda crisi, come testimoniato dai vari dati macro (alcuni di essi sui minimi di sempre), ultimo in ordine di tempo lo "shock" del Pil dei vari Paesi.

Da non dimenticare infine le nuove minacce di Donald Trump di imporre dazi alla Cina, accusata di aver creato il coronavirus nel Wuhan Lab.

Mercati azionari: come sarà il mese di maggio?

Ecco quindi che in presenza di questi fattori il mese di maggio potrebbe essere caratterizzato dal ritorno della volatilità e del nervosismo, a meno che l'allentamento delle misure restrittive nei vari Paesi prosegua velocemente, facendo ripartire le varie economie.

In questo contesto, che rimane difficile, si è anche inserita la decisione della Corte tedesca che ha dato 3 mesi di tempo alla BCE per chiarire i motivi relativi alla validità del QE messo in campo ai tempi di Mario Draghi.

Questa decisione ha messo sotto pressione sia lo Spread BTP-Bund che l'Euro e quest'ultimo nei confronti del Dollaro si sta portando in direzione dei forti supporti posti in area 1,078.
Al di sotto di quest'ultima soglia si aprirebbero le porte per un ritorno sui minimi di periodo.

Ftse Mib sotto la lente

Per quanto riguarda il Ftse Mib, la debolezza arrivata sul finire della scorsa ottava ha riportato i prezzi all'interno di quella congestione tra 16.300-16.400 e 17.850 punti, che sta oramai ingabbiando le quotazioni da diverse settimane.

Nel breve i primi livelli da monitorare per il Ftse Mib sono posti sulla soglia dei 17mila punti, sotto cui l'indice potrebbe veder proseguire la correzione in direzione dei 16.650 punti prima e a seguire di area 16.500.

Diversamente da quanto accaduto di recente, ieri Ubi Banca ha mostrato maggiore debolezza di Banco BPM. Qual è la sua view su questi due titoli?

Come più volte ho avuto modo di dire, al momento non reputo molto interessante il settore bancario che rimane sempre vicino ai minimi di marzo.

Nello specifico, per avere dei segnali positivi da parte di Ubi Banca, le quotazioni dovrebbero superare le prime resistenze poste in area 2,65 euro, oltre cui si avrebbe un primo target rialzista sui 2,80 euro.

Situazione più difficile per BANCO BPM che rimane sempre vicino ai supporti e minimi di sempre situati in area 1,06 euro.
Al di sotto di questo bottom si avrebbe una nuova gamba ribassista con veloci target sulla soglia di 1 euro.

Ieri Azimut e FinecoBank hanno vissuto una seduta pesante, accusando un ribasso ben più ampio del Ftse Mib. Cosa può dirci di questi due titoli?

Nonostante la debolezza delle ultime giornate, rimane ancora intatto il trend rialzista di AZIMUT che, partito nel mese di marzo, dovrebbe proseguire con la tenuta dei 15 euro e primi target situati in area 16,30 euro.

Fase meno propositiva quella di FINECOBANK che con il ritorno sotto i 9,5 euro potrebbe proseguire la sua correzione verso i 9 euro prima egli 8,75 euro in seguito.
Al contrario, per avere segnali di positività, le quotazioni dovrebbero tornare oltre i 10,25 euro.

Come valuta il recente andamento di Telecom Italia e STM e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Nulla di nuovo per il titolo TELECOM ITALIA, la cui impostazione rimane sempre al ribasso e solo con il superamento degli 0,38 euro il titolo dovrebbe andare a mettere sotto pressione i massimi degli ultimi due mesi in area 0,41-0,425 euro.

In mancanza di un movimento di questo tipo, Telecom Italia dovrebbe andare a mettere sotto pressione i supporti in area 0,33 euro.

Al contrario rimane sempre ben impostato il titolo STM che con la tenuta della trendline rialzista che parte dai minimi di marzo, potrebbe portare avanti il suo recupero verso i 23,71 euro.

Su questa soglia verrebbe chiuso il gap ribassista lasciato aperto il 4 maggio, con proiezione successiva sulla soglia dei 25 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo PIRELLI che oltre i 3,76 euro avrebbe un primo target rialzista sui 4 euro.
Da seguire SALINI IMPREGILO con il superamento degli 1,37 euro.

Buon trading

Per info sui ns Portafogli Azionari scrivere a : p.origlia@trend-online.com