Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta faticando a riconquistare la soglia dei 19.500 punti. Quali scenari si possono ipotizzare per le prossime sedute?

Dopo aver chiuso un trimestre da record, i principali mercati azionari aprono il mese di luglio all'insegna del nervosismo.

Questo sulla scia dei timori legati ai contagi di coronavirus che continuano a crescere in alcuni Stati dell'America e che potrebbero portare a quelle misure restrittive che avrebbero un impatto negativo in un'economia che si sta rimettendo in moto.

In questo contesto segnali positivi arrivano dalla speranze di un vaccino anti-Covid che sarebbe allo studio in America.

Indicazioni che hanno avuto un buon impatto sui listini statunitensi, mettendo in un angolo i deludenti dati arrivati dall'occupazione non agricola salita nel mese di giugno meno delle attese.

Sul mercato delle materie prime l'ORO si mantiene sui top degli ultimi anni sotto la soglia dei 1.800 dollari.
Al di sopra di questo livello avremmo allunghi verso i 1.900 dollari, mentre il CRUDE OIL torna a spingere sui 40 dollari, la rottura dei quali aprirebbe le porte per un primo target sui 44 dollari.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, i prezzi si trovano all'interno di un triangolo, con supporti posti nei pressi dei 19mila punti e resistenze in area 19.500-19.600.

Nel breve saranno questi i livelli da monitorare per il FTSE Mib che solo con il superamento delle prime resistenze metterebbe da parte la fase correttiva partita nel mese di giugno, con primissimi target sui 19.800-19.900 punti e a seguire in area 20.300-20.400.

Banco BPM ieri è stato il peggiore tra i bancari, mentre si è difeso meglio Ubi Banca. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Trend di breve ribassista per BANCO BPM che solo con la tenuta degli 1,25 euro eviterebbe una prosecuzione delle vendite in direzione degli 1,17 euro.
Al rialzo segnali positivi per BANCO BPM solo con il superamento degli 1,4 euro.

Situazione diversa per UBI BANCA che nelle ultime settimane si sta muovendo all'interno di uno stretto trading range posto tra i 2,78 e i 2,94 euro.

Solo con la fuoriuscita da questo box si avrebbe un segnale operativo per Ubi Banca.

Il rialzo di STM ieri ha subito una battuta d'arresto, mentre si è fermato appena sopra la parità Telecom Italia. Cosa può dirci di questi due titoli?

Per quanto riguarda STM, il cui trend rimane sempre impostato al rialzo, sono dell'idea di sfruttare le eventuali prese di beneficio per entrare in acquisto.

Nello specifico i primi livelli da attenzionare sono situati sui 22 euro per STM.

Il mancato break degli 0,38 euro ha indebolito nuovamente il titolo TELECOM ITALIA che sembra diretto verso i primi sostegni posti in area 0,33-0,335 euro e a seguire a 0,31-0,315 euro.

ENI e Saipem continano a rimanere in balia dell'andamento altalenante del petrolio. Cosa aspettarsi nel breve per entrambi?

Situazione delicata per ENI che in caso di discesa sotto gli 8,3 euro vedrebbe proseguire la sua debolezza verso gli 8 euro e successivamente in direzione dei 7,5 euro.

Situazione analoga per SAIPEM che con la perdita dei 2,10 euro andrebbe a rivedere i minimi di periodo in area 1,9 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo ANIMA HOLDING che con la tenuta dei 3,8 euro proseguirebbe il suo trend rialzista in direzione dei 4 euro.

Sotto la lente FINECOBANK con la tenuta dei 12 euro ed infine DE' LONGHI col break dei 24 euro.

Buon trading

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