Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha reagito ieri dopo l'affondo della vigilia. La correzione partita dai recenti top si può considerare conclusa o si aspetta nuovi cali?

Se nelle settimane passate era stato il "Covid19" ad impattare sui principali mercati finanziari, nelle ultime ore sul "sentiment" degli investitori ha fatto irruzione il "crash" del Petrolio.

Alcune avvisaglie le avevamo avute nelle settimane passate e così la scadenza di maggio nella serata di lunedì è scesa sotto la soglia degli zero dollari al barile.

In questo contesto, tra poche ore un altro elemento di disturbo arriverà dalla riunione del Consiglio Europeo che rappresenta l'ultimo appuntamento per i Paesi del Vecchio Continene, chiamati a mettere in campo misure straordinarie a sostegno di un'economia dall'encefalogramma piatto.

Sul mercato delle valute prosegue la debolezza dell'Euro che nei confronti del Dollaro si avvia al test degli 1.08.
In caso di cedimento di questa soglia si potrebbero avere discese fin verso i minimi di aprile in area 1,076 e a seguire verso quelli di marzo posti nei pressi degli 1,065/1,064.

Ftse Mib sotto la lente

Per quanto riguarda il Ftse Mib, prosegue la fase di lateralità che vede le quotazioni continuare a scambiare da alcune settimane tra i 16.300-16.400 punti e la prima resistenza in area 17.850.

Operativamente, solo con la fuoriuscita del Ftse Mib da questo trading range si avrebbe un vero segnale affidabile.

Nel caso di break dei massimi si potrebbero allora avere allunghi in direzione dei 19.000 punti, mentre sotto la parte bassa del rettangolo aumenterebbero le possibilità di un ritorno sui minimi di marzo appena sopra area 14.000.

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Banco BPM ieri ha aggiornato i minimi storici, mentre ha dato vita ad un bel rally Ubi Banca. Qua è la sua view su questi due titoli?

Con uno SPREAD che rimane alto, il settore bancario resta sempre sotto pressione.

Per quanto riguarda BANCO BPM, il mancato recupero degli 1,10 potrebbe spingere i prezzi verso la soglia psicologica di 1 euro.
Per avere primi segnali di forza le quotazioni di BANCO BPM dovrebbero tornare oltre area 1,27 euro.

Situazione leggermente migliore per UBI BANCA, anche se sarà solo con il superamento delle prime resistenze poste in area 2,50-2,55 euro che verrebbe inviato un segnale di forza con primi target sui 2,7 euro.

STM ieri ha brillato sulla scia della trimestrale, mentre si è mostrato debole Telecom Italia in vista dell'assemblea odierna. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

La trimestrale leggermente superiore alle attese ha dato brio al titolo STM che con la riconquista dei 20,7 euro potrebbe ora proseguire quel recupero innescatosi nel mese di marzo, con primo target a 21,7 euro e obiettivo successivo a 22,4 euro.

Situazione opposta per TELECOM ITALIA che dopo aver perso la soglia degli 0,35 euro dovrebbe proseguire il suo trend ribassista in direzione degli 0,3 euro e a seguire verso quota 0,29 euro.

Come valuta i recenti movimenti di Azimut e FinecoBank e quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Perdita di forza relativa per il titolo AZIMUT che solo con il recupero dei 14 euro riprenderebbe quel trend rialzista che si era innescato nel mese di Marzo. In caso contrario, per il titolo sarà possibile un ritorno sui primi supporti in area 12,5 euro.

Il rimbalzo di ieri da parte di FINECOBANK non allontana al momento quella debolezza partita nel mese in corso.
Graficamente solo con il pronto ritorno oltre i 9 euro il titolo riprenderebbe la via del recupero, con primi target sui 9,6 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo AMPLIFON con la tenuta dei 20 euro e primi target sui 21,80-21,85 euro.
Sotto la lente BREMBO oltre i 6,95-7 euro ed infine RECORDATI al di sopra dei  39,30 euro.

Buon trading

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