Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

I mercati azionari hanno mostrato un andamento altalenante in queste ultime sedute. Quali scenari aspettarsi nel breve in particolare a Piazza Affari?

Sempre più deboli dell'Europa, le Borse USA paiono iniziare a battere colpi in testa, a sprintare meno ed a ripiegare con più forza, sempre seguendo dei livelli tecnici e teleguidati, dall Italia in particolare, come abbiamo già avuto modo di scrivere ai nostri abbonati e in queste interviste.

Anche ieri il passo degli USA è stato nel complesso composto, più percettibile sull'S&P500, poco sopra i 3.050 punti e sul Nasdaq Composite, poco oltre i 9.850 punti.

Noi pensiamo che questo trend possa continuare ancora qualche seduta, poichè i primi violenti scossoni che ci attendiamo sul Dow Jones soprattutto, potrebbero ripercuotersi inizialmente sull'S&P500 e sul Nasdaq.

In seguito andrebbero a colpire le Borse europee e la nostra Piazza Affari, dove il Ftse Mib andrebbe a perdere lo status particolare e momentaneo di traino degli USA, o se vogliamo di faro e punto di riferimento in termini di situazione sanitaria ed economica.

Banco BPM e Ubi Banca si sono mostrati decisamente pimpanti in avvio di settimana. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Segnaliamo distacco e disaffezione che partono da molto lontano verso i titoli bancari, con pochissime eccezioni, già segnalate in altre interviste, come ad esempio Intesa Sanpaolo.

Alla luce di ciò non possiamo fare altro che dare solo un giudizio speculative grade e nulla di più, molto lontano dai suggerimenti che diamo normalmente.

Certo, Ubi Banca è sub judice con riferimento alla fusione con Intesa Sanpaolo, ed è oggetto di speculazione solo sui concambi e sulla cessione di asset non più strategici.

Banco BPM ci pare la fotocopia di Banca MPS, ricordando come quest'ultima era sballottata prima dell'ingresso dello Stato nel capitale.

Banco BPM ha rimbalzato anch'essa molto, forse troppo, e ora potrebbe dare le stesse ulteriori ed infinite delusioni di Banca MPS.

Per cui no comment, fermo restando che è meglio rimanere alla larga da Banco BPM: c'è di meglio.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di STM e Telecom Italia e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Solo l'indagine in corso, sia della magistratura che interna, ha sporcato il bel recupero di Telecom Italia fin sopra quota 0,4 euro.

Il titolo si è riportato così fin poco sopra 0,35 euro: suggeriamo di intervenire in acquisto sui livelli attuali, ma di coprire anche il rischio oscillazioni, vendendo call strike 0,46/48 scadenza dicembre/marzo.

Troppo volatile STM, che peraltro fa parte di un settore che soffrirà a breve del fatto che Intel non sarà più fornitore di Apple, visto che quest'ultimo produrrà ed utilizzerà in proprio.

L’oro continua a viaggiare sui massimi di periodo, mentre il petrolio si è riportato per ora sotto quota 40 dollari. Cosa aspettarsi per questi due asset ora?

Pare avere più forza e sprint il petrolio WTI, giunto ad un passo dalla resistenza dei 40,50 dollari.
L'oro nero è giunto su livelli importanti, da cui ha recentemente sempre stornato, motivo per cui ci asterremmo dall'operare ora.

Il nostro consiglio è di attendere un ritorno in area 37,50 dollari per un acquisto e 40,50 dollari per una vendita, meglio con acquisto opzioni call e put rispettivamente, ma sempre sotto la guida di esperti professionisti.

Quanto all'oro, i 1.800 dollari sono i massimi delle ultime 52 settimane.
Per i preziosi venderemmo l'oro su questi livelli e salteremmo sull'argento, rimasto indietro, sul quale punteremmo solo con acquisto di ETC o meglio con il Phisical Silver (PHAG).