Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Le Borse europee oggi stanno vivendo una seduta molto pesante. Che sta succedendo e cosa aspettarsi ora?

Da ieri in Europa il tema coronavirus è tornato a dominare la scena in maniera prepotente e il forte calo accusato oggi dai listini del Vecchio Continente è da ricondurre proprio ai timori legati al Covid-19.

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Non stupisce ad esempio che a Piazza Affari tra i pochi a salvarsi dalle vendite troviamo Diasorin che resta a galla, il cui grafico disegna di fatto l'andamento dei contagi.

La situazione generale dei mercati azionari a mio avviso la si comprende bene guardando il Nasdaq Composite, il cui grafico mostra un testa spalle rialzista.

L'indice sta tornando indietro e ora potebbe riportarsi con una certa facilità verso area 11.600.

Negli Stati Uniti in questo momento il focus è sulle elezioni presidenziali ormai imminenti, mentre in Europa ci si sta occupando di coronavirus.

L'Eurostoxx50 in una sola giornata si è rimangiato sei sedute di rialzo, mentre il Dax non è riuscito nemmeno ad arrivare intorno ad area 13.200 questa volta.

Anche il Ftse Mib oggi accusa un duro colpo e si riporta in direzione di area 19.000. Vede ancora rischi al ribasso?

Per il Ftse Mib due sono i supporti importanti: uno è a 18.500 punti, ma prima di questo ne troviamo uno intermedio che passa appena sotto area 19.000 e precisamente a 18.900 punti.

La resistenza invece resta a quota 20.000 punti, almeno la prima, e solo con il superamento di questo ostacolo si potrà pensare ad ulteriori salire dell'indice.

Il ribasso odierno è di un certo peso e con motivazioni, quindi la seduta si profila dura e potrebbe preludere ad ulteriori flessioni.

Bisogna vedere come andranno i contagi ora e molto dipenderà da questo, quindi di fatto il Ftse Mib camminerà a vista e rimarrà esposto a dei rischi.

Unicredit e Intesa Sanpaolo oggi sono tra i peggiori nel comparto bancario. Che fare con questi due titoli ora?

Unicredit in area 6,6 euro ha un supporto piuttosto forte e non è così lontano dai livelli correnti.
Non comprerei comunque il titolo perchè è troppo ravvicinato il movimento che riporta sui minimi.

Intesa Sanpaolo mostra un grafico leggermente migliore di quello di Unicredit, ma se il titolo dovesse rompere area 1,56 euro continuerà a scendere verso 1,49 euro nel breve.

Tra i bancari invece oggi si difende Banco BPM che prova addirittura a muoversi in positivo, sostenuto dall'appeal legato a possibili operazioni di M&A.

Per il titolo il target al ribasso a breve potrebbe essere a 1,53 euro, dove eventualmente valuterei degli interventi ma solo su reazioni.

Le vendite colpiscono tra gli altri anche Telecom Italia e STM oggi. Cosa può dirci di questi due titoli?  

Telecom Italia è tornato molto in fretta sul supporto a quota 0,34 euro e sarà importante ora una tenuta di questa soglia.

In caso di cedimento della stessa infatti il titolo continuerà ad arretra verso area 0,3/0,29 euro.

Su tenuta di 0,34 euro invece Telecom Italia potrà tentare un recupero verso 0,37/0,38 euro prima e 0,4 euro più in là nel tempo.

STM è una delle blue chips impostate meglio perchè ha più forza delle altre e mostra una realtà diversa.
Il titolo è ancora da valutare, ma non da comprare ora: STM tornerà interessante in caso di discese in area 27,5/27 euro, dove si potranno valutare nuovi ingressi long.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di ENI e Saipem e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

ENI sta tornando nuovamente sul supporto e la reazione per ora è stata minima. Attenzione ora ad area 6,35 euro, fermo restando che non comprerei il titolo, ma aspetterei di vedere una reazione.

C'è da dire però che questo movimento è pericoloso e se ENI dovesse rompere i 6,3 euro navigherà in territori inesplorati.

Su tenuta dei 6,35/6,3 euro invece si potrebbe assistere ad un recupero verso quota 7 euro da ENI è stato respinto l'ultima volta.

Saipem forse è impostato ancora peggio di ENI e ora la partita se la gioca in area 1,37 euro.
Se il titolo riuscirà a difendere tale soglia potrà recuperare terreno, diversamente scivolerà verso nuovi minimi.