Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta tornando indietro dopo aver tentato un allungo verso area 1,19. Quali i possibili scenari nel breve?

Per l'euro-dollaro segnalo in primis i massimi del 9 novembre che bisognerà violare per poter pensare ad un nuovo test dei top di settembre a 1,20/1,2010.

Al momento è premature pensare ad allunghi decisi oltre quest'ultima soglia, anche perchè di recente stiamo vedendo che l'euro-dollaro mostra movimenti repentini in una direzione e nell'altra, senza esprimere dei trend ben definiti.

La mia view resta positiva sull'euro-dollaro e mi aspetto che si torni sui massimi, ma al contempo segnalo che sarà importante la tenuta del supporto a 1,176.

In caso di violazione di questa soglia il cross rischierà di scivolare verso area 1,162/1,16, ma al momento l'impostazione appare più rialzista che ribassista per l'euro-dollaro. 

L'oro continua ad arretrare sotto area 1.900 dollari. C'è il rischio di nuovi cali nel breve?

L'oro dopo la seduta fortemente ribassista del 9 novembre ha tentato di rimbalzare molto timidamente.

Le quotazioni stanno tornando nuovamente indietro e ora l'attenzione andrà rivolta all'area dei 1.850 dollari, supporto che al momento sta tenendo i prezzi al di sopra come già avvenuto nelle ultime giornate di settembre.

La soglia dei 1.850 dollari è quella chiave e fino a quando l'oro si manterrà al di sopra di questa avrà la possibilità di dare vita ad un rimbalzo e andare a recuperare le perdite del 9 novembre, tornando quindi vero i 1.960 dollari.

Da questa soglia il gold potrebbe anche estendere il rialzo in direzione dei massimi quindi verso i 2.070/2.075 dollari, ma al momento sembra un po' un'utopia pensare di rivedere questi valori.

Al ribasso occhio al supporto a 1.850 dollari, sotto cui l'oro scenderà verso i 1.830 dollari in primis e in seguito verso i 1.745/1.740 dollari, precedente resistenza che ha tenuto i prezzi durante la congestione di maggio e giugno scorsi.

Se l'azionario dovesse continuare a salire, allora sarà molto probabile vedere un oro ancora in discesa, per quanto ultimamente questo asset non stia seguendo così tanto l'andamento delle Borse.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del petrolio e quali le attese nel breve?

Il petrolio nella seduta del 9 novembre si è spinto ad un passo dai massimi di fine agosto e ora la resistenza da violare è quella di area 43,22-43,88 dollari.

Al di sopra di questa soglia l'oro nero punterà ai 47,7 dollari, violati i quali si guarderà alla resistenza dei 51 dollari che in precedenza come supporto è stata toccata 3 volte, il 12 giugno 2019 e poi il 7 agosto e il 3 ottobre sempre dell'anno scorso.

Al ribasso il petrolio non dovrà violare i minimi del 13 novembre a 40,3 dollari, sotto cui probabilmente si scenderà verso area 37,5 dollari.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Il Ftse Mib è il listino che sta performando meglio in Europa: è salito senza grandi intoppi e anche in una seduta di debolezza come quella odierna mostra più forza dei concorrenti.

Alcuni indici europei sono sopra i massimi di luglio, altri invece viaggiano intorno ai questi livelli e sarà importante vedere quale strada imboccheranno ora.

L'attuale impostazione mi induce a dare più credito alla possibilità di un'evoluzione ancora rialzista nel breve.

Da vedere ora se gli indici che salgono faranno da traino per gli altri che sono più indecisi o se al contrario andranno incontro ad uno storno.

Al momento non ci sono segnali allarmanti di alcun tipo, ma è bene stare un po' in guardia perchè se da un lato c'è ancora un po' di margine al rialzo, dall'altro la strada percorsa fino ad ora è stata davvero tanta.